Mentre in Campania tiene banco il caso De Luca e nelle Marche si attende l’interrogatorio del candidato Matteo Ricci, è la Puglia a diventare il vero banco di prova per la strategia nazionale del campo largo promossa dalla segretaria del Pd Elly Schlein. Qui, dove il centrosinistra punta a far correre Antonio Decaro, eurodeputato ed ex sindaco di Bari, lo scenario si complica per la presenza ingombrante di Michele Emiliano, governatore uscente, e Nichi Vendola, ex presidente di Regione e oggi figura di riferimento per l’Alleanza Verdi e Sinistra.
Secondo quanto riportato da Ansa, Decaro non avrebbe alcuna intenzione di accettare nelle liste figure legate a stagioni politiche precedenti, che considera incompatibili con l’idea di rinnovamento e discontinuità su cui vuole costruire la sua candidatura. Una posizione netta, che rischia di incrinare gli equilibri tra Pd, Avs e Movimento 5 Stelle.
Schlein punta al campo largo, ma la coalizione è tutt’altro che coesa
In visita in Campania, Schlein ha parlato di “passi avanti” nelle alleanze regionali, sottolineando l’intenzione di costruire coalizioni ampie e competitive anche in Puglia, Toscana e Marche. Ma la realtà pugliese è segnata da un’incertezza profonda: Emiliano non sembra intenzionato a farsi da parte, e Vendola ha già fatto capire di voler giocare un ruolo.
Il risultato è un’impasse che rischia di rallentare la costruzione dell’alleanza. Decaro, da parte sua, continua a lavorare a un profilo autonomo, ben visto anche da ambienti civici e da esponenti moderati. Ma senza un accordo con M5S e Avs, la sua corsa potrebbe non bastare a blindare la regione.
Il M5S prende tempo: “Problemi interni al Pd”
Il Movimento 5 Stelle, per ora, mantiene un profilo defilato. Michele Gubitosa, vicepresidente del partito guidato da Giuseppe Conte, ha spiegato da Paestum:
“Ci togliamo dai problemi che in questo momento il Pd sta affrontando internamente e pensiamo ai temi da portare in campagna elettorale”.
Una dichiarazione che suona come un avvertimento. I grillini non intendono farsi trascinare in scontri interni al Pd, ma osservano con attenzione l’evoluzione della trattativa pugliese. Il nome di Decaro, per ora, non è stato ufficialmente bocciato, ma neppure abbracciato.
Fratoianni su Fico: “Un nome autorevole”
Anche in Campania le tensioni non mancano. Dopo le intemerate di Vincenzo De Luca contro la candidatura a cinque stelle di Roberto Fico, Schlein ha confermato l’intenzione di andare avanti con l’alleanza. A sostegno del nome di Fico è intervenuto anche il leader di Avs Nicola Fratoianni, che lo ha definito “un autorevolissimo esponente della politica”.
Tensioni simili, seppur più silenziose, potrebbero esplodere anche in Puglia, dove il posizionamento dei big locali rischia di minare la credibilità dell’intera coalizione, soprattutto agli occhi di quegli elettori che si attendono un segno di rottura con il passato.
Il banco di prova per Schlein
Per Elly Schlein, la Puglia rappresenta un test cruciale. Se non riuscirà a compattare il fronte progressista attorno a Decaro – senza fratture con Emiliano, Vendola e i Cinque Stelle – la narrazione del campo largo rischia di incepparsi proprio nella regione che ha rappresentato per anni un bastione del centrosinistra.
La partita è ancora aperta, ma il tempo stringe. E le crepe nel centrosinistra pugliese diventano ogni giorno più visibili.












