L’ultima serata della XXIV edizione del Festival Il Libro Possibile a Vieste si è aperta con un focus sul territorio e sulla sanità pubblica.
“Libri e salute: RIUNITI a Foggia” è stato il panel dedicato al tema della procreazione medicalmente assistita, tra testimonianze personali e interventi medico-scientifici.
Nell’ottica di valorizzare le eccellenze del territorio pugliese, il Libro Possibile ha dedicato anche quest’anno uno spazio a Azienda Ospedaliero-Universitaria “Ospedali Riuniti” di Foggia, unico centro in Puglia autorizzato all’erogazione delle tecniche di PMA di terzo livello: un traguardo di rilievo scientifico e civile a livello nazionale.
Protagonisti dell’incontro: Carlo Bettocchi, direttore della Struttura di Andrologia e Chirurgia ricostruttiva dei genitali esterni, Maria Matteo, direttrice della Struttura Dipartimentale di Fisiopatologia della Riproduzione e PMA, Giuseppe Pasqualone, direttore generale del Policlinico di Foggia e Raffaele Piemontese, vicepresidente della Regione Puglia.
A portare la propria esperienza personale è intervenuta Carmen Russo, ballerina e showgirl, diventata madre a 53 anni tramite fecondazione assistita.
“La PMA è una svolta, un elemento di civiltà – ha detto l’assessore regionale – Il diritto alla genitorialità era ad appannaggio fino a poche settimane fa solo di chi aveva un reddito alto. La Puglia è la prima regione a dare attuazione immediata alla pratica a tutte le coppie garantendo un diritto. Abbiamo stanziato 5 milioni di euro sulla procreazione medicalmente assistita con i Prof Matteo e Bettocchi”.
Sono diverse le eccellenze pugliesi per la PMA. Conversano, il Vito Fazi di Lecce e poi altri 13 centri convenzionati. Sono 25 milioni le persone in Europa con problemi di fertilità.
“La dinamica sociale delle donne e delle coppie è cambiata – ha spiegato la direttrice Matteo- tutti hanno figli più tardi il che significa che occorre avere una assistenza medica per poter generare”.
Il caso di Carmen Russo risale a 12 anni fa e fu un caso di scuola.
Carmen aveva il desiderio di avere un figlio ma non era mai arrivato in tanti anni di matrimonio con Enzo Paolo Turchi.
“La nostra storia, di Enzo Paolo e mia, è conosciuta. Il coraggio è spinto sempre dall’amore. Mi sento in colpa per non averlo fatto prima. Avevo le tube chiuse, una storia d’amore come la nostra che durava da 30 anni meritava di essere coronata da un figlio. Grazie alla medicina ci siamo riusciti e il figlio, nostra figlia, è il più grande successo della mia vita. Quando vedevo Maria nel suoi primi di vita nel lettino mi veniva da piangere. Dopo la mia gravidanza tante donne mi hanno scritto per avere consigli. Si sentivano incoraggiate. Se ce l’hai fatta tu possiamo farcela anche noi, mi dicevano. Le donne ad una certa si sentono sconfitte. Di certo i figli vanno fatti da giovani ma per noi è stato bellissimo. Maria sa tutto, eravamo così felici. La Madonna ha guidato anche i medici. È andato bene tutto, ci sono certi pregiudizi sicuramente, ma Maria è il frutto di un amore vero”, ha detto Carmen Russo, che ai microfoni ha però voluto evidenziare che una donna è realizzata e pienamente se stessa anche senza passare per la maternità biologica.
Il dg Pasqualone ha sottolineato dal suo canto come sia finito il turismo procreativo. “La PMA a Foggia evita il fenomeno della transumanza medicale e attrae nuove coppie anche di altri territori”.











