Le opposizioni politiche di Vieste alzano la voce per sostenere il Patto associativo “Città Gargano”, la nuova piattaforma di cooperazione tra Comuni del promontorio che punta a unire le forze in ambito turistico, economico e istituzionale. In una nota congiunta, Mariateresa Bevilacqua (Noi Moderati), Vincenzo Disanti (CON), Luigi Demaria (Fratelli d’Italia) e Giuseppe Caruso (Alternativa Popolare) esprimono “vive congratulazioni” ai sindaci e alle amministrazioni già aderenti e auspicano che anche Vieste possa entrare a far parte del progetto.
Per i quattro esponenti, l’iniziativa è da considerarsi “un passo lungimirante e strategico” in grado di portare vantaggi significativi all’intero comprensorio garganico, superando le storiche frammentazioni amministrative e favorendo una presenza forte e coesa nei mercati turistici nazionali e internazionali.
“Fondamentale non perdere questa occasione”
“Il Patto ‘Città Gargano’ rappresenta una piattaforma importante per la promozione coordinata del nostro splendido territorio, permettendo di ottenere nuovi finanziamenti europei e nazionali, ottimizzare i servizi e dare vita a progetti condivisi che possano incidere concretamente sulle economie locali”, si legge nel comunicato diffuso dai quattro gruppi di opposizione.
Bevilacqua, Disanti, Demaria e Caruso si dichiarano pronti a sostenere l’adesione di Vieste al Patto qualora fossero chiamati ad amministrare la città: “Qualora ciò avvenga – scrivono – siamo certamente propensi a valutare e a procedere con l’adesione, nell’interesse primario della nostra comunità, per non perdere un’occasione così importante di crescita e valorizzazione del nostro patrimonio”.
Una visione unitaria per il futuro del Gargano
Il Patto “Città Gargano” mira a costruire una governance territoriale integrata, rafforzando la capacità di azione dei singoli Comuni e ponendo le basi per una strategia comune in settori chiave come turismo sostenibile, mobilità, innovazione e politiche giovanili.
L’intervento delle opposizioni viestane aggiunge un tassello importante al dibattito, sollecitando un confronto all’interno della politica locale e richiamando la necessità di guardare oltre i confini comunali per affrontare insieme le sfide dello sviluppo. Per Bevilacqua, Disanti, Demaria e Caruso è il momento di fare scelte coraggiose e non perdere il treno dell’integrazione territoriale.













