Non si spegne la polemica intorno alla nuova Giunta comunale di San Severo varata dalla sindaca Lidya Colangelo, a seguito di revoche, rimpasti e manomissioni politiche che hanno profondamente segnato il primo anno di amministrazione. A infiammare ulteriormente il clima è la dura denuncia del consigliere comunale Angelo Masucci, affiancato dalle critiche del direttivo di San Severo Democratica, che parlano apertamente di “volgarità politica”, “nepotismo” e “giochi di potere sulla pelle della città”.
“Altro che cambiamento, è solo un cambio di famiglia”
Il bersaglio delle accuse è la composizione dell’esecutivo definita in questi giorni, che secondo Masucci rappresenta “l’apice della volgarità politica”. Il consigliere contesta le scelte della prima cittadina, accusata di aver ceduto a pressioni e ricatti pur di salvare la propria posizione. “Dopo i noti tradimenti, il più clamoroso dei quali ai danni di Alessandra Spada, si è giunti a nominare come assessore Franco d’Antuono, padre di una consigliera comunale in carica”, scrive Masucci, sottolineando come “l’amministrazione sia ormai identificata come quella del nepotismo, zeppa di figli e parenti di ex amministratori”.
Nel mirino anche la revoca, a distanza di pochissimi giorni, della delega all’assessora Enza Cicerale per fare spazio a Rosa Caposiena, considerata una pedina utile nel “valzer delle poltrone” che, secondo l’opposizione, non ha mai davvero smesso di suonare.
Il dissenso silenzioso e chi prende le distanze
Angelo Masucci evidenzia anche le contraddizioni interne alla maggioranza: se da un lato Raffaella Vene ha scelto di abbandonare l’amministrazione e rinunciare all’assessorato in segno di coerenza, dall’altro “molti dissidenti si sono rivelati personaggi in cerca d’autore, più affamati di poltrone che di riforme”.
Accuse che trovano eco nel commento del direttivo di San Severo Democratica, che parla sarcasticamente della nuova giunta come di un “riciclo amministrativo” con tratti da saga familiare: “Altro che meritocrazia, qui l’unico requisito sembra essere l’albero genealogico aggiornato. È il ‘parent-governo’ che prende il posto del malgoverno”.
La città osserva e aspetta risposte
In un passaggio particolarmente tagliente, San Severo Democratica sottolinea come “la città sia paralizzata da faide interne”, mentre i problemi reali – dalle criticità urbanistiche alle questioni sociali – restano irrisolti. “Si sacrificano assessori come pedine a Risiko, si cambia tutto per non cambiare niente. E se questo era il ‘cambiamento’ promesso, sarebbe stato più onesto dire che si trattava di un cambiamento in peggio”.













