Nuovo intervento della Procura della Repubblica di Foggia contro l’occupazione abusiva del suolo pubblico e il commercio illegale di prodotti ortofrutticoli. All’alba di oggi è scattata un’operazione di polizia giudiziaria che ha portato all’esecuzione di sequestri preventivi e perquisizioni in diverse zone della città. Al centro delle indagini, sei soggetti accusati di aver organizzato e gestito in modo sistematico e senza autorizzazioni quattro mercatini fissi in altrettante aree pubbliche.
L’attività è stata condotta dalla Polizia di Stato – Squadra Mobile e Sezione di Polizia Giudiziaria – insieme alla Polizia Locale di Foggia, con il supporto del Reparto Prevenzione Crimine, della Polizia Stradale e della Scientifica. Il lavoro investigativo è stato lungo e articolato, con appostamenti, videoriprese, osservazioni e accertamenti documentali, che hanno permesso di ricostruire un fenomeno radicato e organizzato in modo stabile.
Aree occupate e mezzi sotto sequestro
Secondo quanto emerso, i sei indagati avrebbero operato senza alcun titolo autorizzativo, trasformando zone pubbliche in vere e proprie aree mercatali permanenti, in totale difformità rispetto alle normative comunali. A finire sotto sequestro sono stati circa venti veicoli, tra autocarri e mezzi da lavoro, utilizzati per la movimentazione e lo scarico delle merci.
La Procura ha disposto anche il sequestro di quattro aree pubbliche strategicamente posizionate lungo importanti arterie cittadine, tutte risultate occupate abusivamente. In alcune di queste zone, è stato accertato che venivano collocati in anticipo cassonetti e contenitori di rifiuti, con l’obiettivo di bloccare i parcheggi dei residenti e garantire spazio di manovra per i veicoli degli ambulanti non autorizzati.
Un’indagine lunga sei mesi
L’intera attività investigativa si è sviluppata lungo il primo semestre del 2025, con accertamenti quotidiani che hanno confermato la continuità temporale della rivendita abusiva, senza alcun tipo di permesso. Le aree venivano gestite come mercati informali, in violazione delle disposizioni comunali e in assenza di qualsivoglia controllo fiscale o sanitario.
Le forze dell’ordine hanno eseguito anche perquisizioni nei luoghi riconducibili agli indagati, alla ricerca di ulteriori elementi utili alle indagini. Il procedimento si trova ancora nella fase preliminare e le posizioni dei soggetti coinvolti sono al vaglio dell’autorità giudiziaria.
Si ricorda che, come previsto dalla legge, tutti gli indagati sono da ritenersi non colpevoli fino a sentenza definitiva, nel pieno rispetto del principio costituzionale della presunzione d’innocenza. Tuttavia, l’azione di oggi rappresenta un segnale chiaro e deciso verso il ripristino della legalità urbana, con l’obiettivo di tutelare commercio regolare, spazi pubblici e convivenza civile.












