• Contatti
domenica 19 Luglio 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - “Ce li compriamo con la cocaina”: il pentito accusa, ombre sulle talpe tra le forze dell’ordine

“Ce li compriamo con la cocaina”: il pentito accusa, ombre sulle talpe tra le forze dell’ordine

Le dichiarazioni di Massimiliano Soloperto, ex affiliato del clan Velluto di Bari, svelano protezioni e anticipazioni sui blitz. La Dda crede ai pentiti. Le misure scattate il 9 luglio confermano l’attualità del sodalizio criminale

Di Redazione
12 Luglio 2025
in Bari, Cronaca
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

“Quelli delle forze dell’ordine a Bari ce li compriamo con la cocaina”. È una frase agghiacciante, riportata da La Repubblica Bari, che emerge dai verbali di Massimiliano Soloperto, collaboratore di giustizia ed ex componente del clan Velluto del quartiere Carrassi. L’affermazione sarebbe stata pronunciata da Giovanni Fasano, 56 anni, soprannominato “U gnur”, indicato come il reggente del clan nel periodo in cui Mimmo Velluto era detenuto. Un’accusa pesante, che getta nuove ombre su possibili connivenze con ambienti istituzionali.

I verbali di Soloperto

Soloperto, che ha iniziato a collaborare con la giustizia nel luglio 2023, ha riferito di aver incontrato casualmente Fasano in tribunale lo scorso 14 febbraio. “Sapeva che stavo collaborando e mi disse: ‘Ma non vedi che già stiamo inguaiati per i fatti nostri?’”. Un confronto che si fa ancora più inquietante quando, secondo il racconto del pentito, Fasano gli avrebbe detto: “Tu sei andato a parlare con quelli, ma non sai che a noi ce l’hanno già detto?”. Un dettaglio che lascia pensare a una fuga di notizie dalle caserme.

“Chiamai subito l’avvocato – ha messo a verbale – per dirgli che quelli sapevano già tutto quello che avevo detto ai carabinieri”.

I blitz svelati in anticipo

Nel racconto di Soloperto, riportato dall’ordinanza eseguita il 9 luglio contro otto presunti esponenti del clan, c’è spazio anche per il tema dei blitz anticipati: “Quando doveva succedere qualcosa, lo venivano a sapere. Non sapevano se era per Carrassi o altro, ma il giorno lo conoscevano. Quella notte magari non dormivano a casa loro”.

Pur non potendo fare nomi di presunti infedeli nelle forze dell’ordine, le parole del collaboratore trovano riscontro in altri verbali ritenuti attendibili dalla Direzione distrettuale antimafia. Le misure cautelari sono state disposte dal collegio presieduto dal giudice Ambrogio Marrone, su richiesta del pm Fabio Buquicchio.

Fasano, il “secondo” che vale quanto un capo

Le dichiarazioni di Soloperto si aggiungono a quelle di altri pentiti: Domenico Milella, Vincenzo Anemolo, Michelangelo Maselli e Domenico Lavermicocca, tutti concordi nel delineare Gianni Fasano come figura centrale nel clan Velluto, soprattutto nel periodo in cui il boss Mimmo era detenuto. “Quando Velluto stava in carcere, comandava Fasano”, ha spiegato Milella, che lo aveva conosciuto nel carcere di Lecce.

Ma non è solo una questione di gerarchie interne. Come ha affermato Pietro Margheriti, anch’egli vicino al clan: “Fasano è più ammirato a Carrassi perché è nato nelle palazzine. Mimmo Velluto veniva dal San Paolo. Ma Gianni è cresciuto lì, l’hanno visto crearsi un impero. È una grande famiglia la loro, tanti cognomi ma un solo nome: Velluto”.

Il business tra droga e armi

Secondo la Dda, l’impero di Carrassi sarebbe nato sul traffico di droga e armi, un potere criminale che, nonostante le condanne pesantissime in primo grado – tra i 30 e i 19 anni – sembra non essersi mai fermato. Le ultime misure cautelari lo dimostrano: il sodalizio è ancora attivo, radicato e pronto a rigenerarsi, anche grazie a un presunto consenso popolare, alimentato dal controllo del territorio e da una rete di relazioni su cui la giustizia intende fare piena luce.

Seguici anche su Instagram – Clicca qui

Ricevi gratuitamente le notizie sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Tags: AntimafiaBariBlitzcarabinieriCarrassiclan VellutoCocainacollaboratori di giustiziaDdaGiovanni FasanoMassimiliano SolopertoMimmo Velluto
Articolo precedente

Siponto Street Fest, due serate tra musica e magia: le strade diventano palcoscenico

Articolo successivo

Incendi in Puglia, bruciati oltre 2800 ettari in poco più di un mese: Foggia la provincia più colpita

Articoli correlati

Screenshot

Muore per salvare il suo cane: 60enne di Foggia folgorato da un cavo elettrico

De Benedictis e Chiariello

Ex avvocato Chiariello, revocato il sequestro da 4,3 milioni: il Tribunale dispone la restituzione dei beni

Caporalato nel Foggiano, al via il processo “Terra Rossa”. La moglie del prefetto Michele Di Bari tra gli imputati

Stadio Zaccheria, rilasciato il Certificato di Prevenzione Incendi per il settore Nord Ospiti

Carcere di Foggia, il SAPPE chiama la sindaca Episcopo: “Venga a verificare le condizioni igienico-sanitarie”

Alfredo Traiano

Alfredo Traiano dopo la condanna del gioielliere Roggero: “Chi ha paura non ragiona come un giudice”

Ultime Notizie

Screenshot
Cronaca

Muore per salvare il suo cane: 60enne di Foggia folgorato da un cavo elettrico

La tragedia si è consumata nel tardo pomeriggio nella zona di Sant’Aquilina. L’uomo avrebbe cercato di liberare l’animale rimasto impigliato

Antonio De Sabato

Inchiesta DDA, De Sabato: “Lo scioglimento per mafia del Comune di Foggia trova nuove conferme”

Antonio Decaro

Decaro frena sulle primarie del centrosinistra: “Io alla guida del campo largo? Sto facendo il presidente della Regione”

De Benedictis e Chiariello

Ex avvocato Chiariello, revocato il sequestro da 4,3 milioni: il Tribunale dispone la restituzione dei beni

Caporalato nel Foggiano, al via il processo “Terra Rossa”. La moglie del prefetto Michele Di Bari tra gli imputati

Laghi di Lesina e Varano, Assoturismo: “Il grande turismo del Gargano non è mai decollato, serve una svolta”

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024