Il Comune di Manfredonia ha designato Franco La Torre come componente del Comitato di Gestione dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSP-MAM), organismo che governa i porti di Bari, Brindisi, Manfredonia, Barletta e Monopoli. La nomina è stata ufficializzata attraverso il decreto sindacale n. 17 dell’11 luglio 2025, firmato dal sindaco Domenico La Marca.
La Torre, 57 anni, è un volto noto della politica cittadina: già vicesindaco, ex assessore all’Urbanistica e ex consigliere di amministrazione di Ase, è da sempre considerato un sostenitore dell’attuale amministrazione di centrosinistra, zio del consigliere comunale Matteo La Torre oltre che vicino all’assessore alla Rigenerazione e Pianificazione Urbana, Giovanni Mansueto con cui condivide lo studio legale.
Secondo quanto riportato nel decreto, la designazione rispetta i criteri stabiliti dalla legge n. 84 del 1994, modificata dal decreto legislativo n. 169 del 2016, che prevede la nomina di un rappresentante da parte di ciascun Comune nell’area di competenza dell’AdSP.
La documentazione agli atti del Comune attesta che La Torre è in possesso di tutti i requisiti previsti dalla normativa vigente, non sussistono conflitti di interesse né cause di incompatibilità o inconferibilità. Tuttavia, la sua figura resta divisiva.
Un passato tra incarichi e polemiche
La nomina riaccende vecchie polemiche. La Torre, infatti, figurò anche nello staff dell’ex sindaco di Mattinata, Lucio Roberto Prencipe, in qualità di consulente per l’urbanistica. Un incarico ritenuto illegittimo dalla Corte dei Conti, che condannò il Comune di Mattinata per danno erariale, evidenziando come il suo ruolo non rispettasse i requisiti previsti dal Testo Unico degli Enti Locali.
Per chi all’epoca sollevò il caso, la recente nomina non premierebbe il merito. La Torre era incuneato nell’ufficio di staff pur continuando a svolgere la libera professione forense e recandosi in Comune in modo non vincolato da una presenza continuativa. Era consulente per l’urbanistica del sindaco percependo emolumenti per un incarico fuori legge.
Una nomina destinata a far discutere
Il ruolo nell’Autorità Portuale del Mare Adriatico Meridionale, considerato strategico per il rilancio dello scalo sipontino, torna così al centro della discussione politica e istituzionale. L’amministrazione La Marca, con questa scelta, consolida il legame con figure già protagoniste della storia politico-amministrativa della città. Un segnale di continuità che però, per qualcuno, rischia di rievocare ombre del passato ancora non del tutto dissolte.












