Il bilancio economico 2024 del Policlinico Riuniti di Foggia segna una battuta d’arresto significativa. La struttura chiude l’anno con una perdita d’esercizio di 29,8 milioni di euro, quasi quintuplicata rispetto al 2023, quando si attestava a 5,6 milioni. È quanto emerge dalla Relazione sulla performance approvata nei giorni scorsi, che mette in evidenza anche il rallentamento di diverse attività sanitarie e un progressivo calo dell’attrattività della struttura per i pazienti extra-regionali.
Il saldo tra produzione e costi è negativo
Il valore della produzione per l’anno 2024 si è attestato a 321,2 milioni di euro, in leggera flessione rispetto ai 326,6 milioni del 2023. Un calo dell’1,63% che, da solo, non basterebbe a giustificare l’enorme perdita. A pesare, infatti, è soprattutto il lato dei costi, aumentati da 319,5 milioni del 2023 a 334,2 milioni del 2024 (+4,66%). Il disavanzo tra entrate e uscite è quindi salito a 13 milioni di euro, mentre nel 2023 si era chiuso con un saldo positivo di 7,2 milioni.
A incidere sul peggioramento del conto economico sono anche le mancate entrate da contributi regionali: i contributi per l’esercizio sono scesi da 104,3 a 96 milioni di euro, registrando un calo di oltre 8 milioni (-7,91%).
I motivi della perdita: più spese per manutenzione e personale
Le spese operative registrano un incremento generalizzato, ma alcune voci risultano particolarmente incisive. Le spese per “altri servizi non sanitari da privato” aumentano di 1,2 milioni, in gran parte per via dell’affidamento a una ditta specializzata del servizio di controllo ematologico delle sacche di sangue.
Cresce anche la voce “manutenzione e riparazioni”, con un incremento di 3,2 milioni di euro. Tra gli interventi più rilevanti ci sono quelli legati all’adeguamento funzionale dei padiglioni D’Avanzo e Corpo H, alla sistemazione temporanea dei reparti pediatrici e all’avvio della Cardiochirurgia. Il solo canone di manutenzione delle apparecchiature sanitarie ha comportato un esborso di 1,4 milioni, anche a causa della scadenza delle garanzie delle apparecchiature acquistate durante l’emergenza Covid.
Il costo del personale ha registrato un incremento di 3,2 milioni, dovuto principalmente ai rinnovi contrattuali della dirigenza medica e non medica previsti dalla DGR 1122/2024.
Ricoveri in calo e meno pazienti da fuori
Il 2024 ha fatto registrare una sensibile flessione dell’attività di ricovero: i ricoveri totali sono scesi a 30.657, con una perdita di 913 unità rispetto al 2023 (-2,89%). I ricoveri ordinari sono diminuiti del 2,09% e quelli diurni addirittura del 10,45%. A ciò si accompagna un calo dell’1,62% nei ricavi da ricoveri, passati da 119,6 a 117,6 milioni di euro.
Nonostante la degenza media sia leggermente aumentata (7,57 giorni contro i 7,33 del 2023), la mobilità attiva – ovvero i pazienti provenienti da fuori regione – ha subito una flessione. I dimessi da altre regioni sono passati da 1.709 nel 2023 a 1.533 nel 2024, con una riduzione dell’importo complessivo da 6,77 a 6,49 milioni di euro. Anche tra i pazienti pugliesi si registra un calo: i dimessi sono passati da 26.818 a 26.399, con un decremento del valore di produzione di circa 1,5 milioni.
Più ricoveri inappropriati
Altro segnale preoccupante è l’aumento dei ricoveri inappropriati, che passano dal 3,15% al 3,60% della produzione totale (+0,45%). In particolare, è nei ricoveri diurni che si registra l’incidenza più marcata, con un incremento del 2,82%.
Interventi in aumento, ma non bastano
Sul fronte dell’attività chirurgica, il Policlinico registra un aumento degli interventi: nel 2024 sono stati eseguiti 23.238 interventi, 545 in più rispetto all’anno precedente (+2,35%). Tuttavia, questo dato positivo non compensa le criticità evidenziate sul piano economico e produttivo.
Una struttura sotto pressione
La direzione dell’Azienda Ospedaliera giustifica il peggioramento dei conti con l’avvio di una nuova fase di investimenti e riorganizzazione. In particolare, si sottolinea che alcune delle spese sostenute nel 2024 produrranno benefici solo nel medio-lungo periodo. Resta però il fatto che la perdita di quasi 30 milioni di euro impone riflessioni urgenti sul modello di gestione e sulla tenuta economica del Policlinico Riuniti di Foggia.










