Scene animate questa mattina sull’arenile di Rodi Garganico, dove alcuni bagnanti hanno protestato contro la presenza di paletti e recinzioni installati dal titolare di una concessione demaniale. A far discutere è stato il fatto che, per raggiungere il mare, i vacanzieri abbiano dovuto aggirare gli ostacoli, in un tratto di spiaggia che dovrebbe restare accessibile a tutti.
A infiammare ulteriormente la polemica, la presenza sul posto del vicesindaco Arturo Fabiani, che ha accompagnato il concessionario durante l’intervento, suscitando reazioni tra cittadini e turisti. Il tema dell’accesso libero al mare torna così al centro del dibattito, soprattutto in piena stagione estiva.
La vicenda rilancia una domanda fondamentale: fino a che punto possono spingersi le concessioni private su beni pubblici come la spiaggia?










