Una nuova bordata politica arriva da Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 Stelle, che in un post al vetriolo accusa apertamente la maggioranza di governo di aver cercato di introdurre un aumento dei pedaggi autostradali a partire dal 1° agosto, proprio in piena stagione estiva. “Li abbiamo scoperti con le mani nel portafoglio dei cittadini – scrive – e ora, per l’imbarazzo, sono costretti a fare retromarcia”.
Nel mirino di Conte finiscono direttamente Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia, che – secondo quanto afferma – avrebbero firmato un emendamento preciso con l’intento di aumentare i costi al casello, non come atto tecnico o automatico, ma come scelta politica deliberata.
“Meloni e Salvini fanno lo scaricabarile”
“Nemmeno un po’ di onestà – aggiunge Conte – di ammettere che si è trattato di un errore. No. Meloni e Salvini stanno scaricando le colpe su altri per una proposta che hanno firmato e avallato in pieno”. Un comportamento che l’ex presidente del Consiglio definisce “un teatrino”, ma con gravi ricadute per i cittadini.
Il riferimento è alla polemica politica degli ultimi giorni legata a un emendamento sul sistema autostradale che avrebbe potuto comportare un aumento dei pedaggi. Dopo le critiche e le proteste, i promotori hanno annunciato l’intenzione di ritirare la proposta, ma per Conte la toppa non basta.
“Tagli per i cittadini, miliardi per il riarmo”
Nel suo affondo, Conte va oltre il tema dei pedaggi, denunciando quello che definisce un disegno sistematicodell’esecutivo: “Dopo questo teatrino ci riproveranno, tentando di infilare nuove tasse e rincari nei conti delle famiglie che già faticano ad arrivare a fine mese”.
Secondo il leader pentastellato, il Governo Meloni starebbe destinando gran parte delle risorse a spese militari, mentre sulle spalle dei cittadini gravano tagli e balzelli. “Gli investimenti sono riservati al riarmo, per il resto ci sono i cittadini da mungere”, accusa Conte.
“La guardia resta alta”
L’appello finale è rivolto al Movimento e all’opinione pubblica: “Manteniamo alta la guardia contro questo Governo di tagli e tasse”. Un invito a non abbassare l’attenzione su una manovra economica che, a suo dire, continua a colpire le fasce più deboli senza assumersi la responsabilità delle proprie scelte.











