“La Nato è andata via dall’Afghanistan con una sonora sconfitta dopo 20 anni, pur avendo radunato il meglio delle armi e della tecnologia. Questo perché non c’erano soldati che morivano sul campo e ve lo dice uno che ci è stato e ha partecipato a queste discussioni in maniera attiva. Pensare di continuare questa guerra ‘per procura’ tra Russia e Ucraina, che in realtà è tra Russia e Stati Uniti, significa continuare a dare armi agli ucraini, tutto questo è quasi crudele visto che l’Ucraina ha ormai terminato gli uomini. Lo stesso ragionamento si può fare sul riarmo europeo. Spendere 800 miliardi di euro in armamenti a cosa serve se non c’è nessuno da inviare al fronte a combattere? Davanti alla minaccia russa chi mandiamo? In Toscana di recente c’è stato il ‘Gay Pride’, mandiamo questi signori al fronte”. Lo ha detto l’europarlamentare e generale leghista, Roberto Vannacci, ospite in piazza a San Marco in Lamis, intervistato dal moderatore Micky de Finis che ha ritenuto “suadenti” le riflessioni del politico dinanzi a circa duemila persone.
Vannacci, invitato dalla Lega provinciale mercoledì sul Gargano e giovedì a Foggia, non è nuovo ad attacchi contro la comunità Lgbt, nel suo libro scrisse: “Cari omosessuali, normali non lo siete, fatevene una ragione”. Più di recente in tv, durante un dibattito su La7, affermò che “gli stessi omosessuali si definiscono non normali”. Tutti concetti ribaditi anche davanti al pubblico di San Marco in Lamis.
A parere dell’europarlamentare, la Russia non rappresenterebbe un pericolo: “Non ho trovato i cosacchi in giro mentre venivo qui”. Infine, l’elogio a Donald Trump: “È l’unico che parla di pace”.












