Con una lettera inviata ai vertici del partito di Roma, Antonio Narciso che appena diciottenne fu candidato alle scorse amministrative nella lista dei Fratelli d’Italia risultando il più giovane di tutti i candidati al Consiglio comunale ha deciso irrevocabilmente di restituire al partito le sue tessere.
Pesanti le accuse dell’ex iscritto. “Le ultime vicende accadute a seguito della celebrazione del congresso cittadino di Foggia mi hanno restituito l’immagine di un partito del tutto incapace di rappresentare i valori e i principi che mi hanno spinto ad aderire a Fratelli d’Italia, a candidarmi al Consiglio comunale alle ultime elezioni amministrative e ad impegnarmi in una quotidiana attività di militanza”.
Narciso non le manda a dire contro la neo segretaria cittadina, Daria Cascarano. “Dopo la sua elezione ha inteso firmare a mio favore una nomina del tutto nulla, evidentemente nel goffo e scorretto tentativo di simulare una valorizzazione del mio ruolo. La nomina in oggetto, infatti, non rientra nella responsabilità della segretaria, ma esclusivamente in quella di Gioventù Nazionale. È stata chiaramente una “presa in giro”, operata purtroppo nel silenzio del segretario provinciale, il consigliere regionale Giannicola De Leonardis, come al solito distaccato e completamente disinteressato al governo del partito, avendo come unica preoccupazione la propria campagna elettorale per la rielezione al Consiglio Regionale”.
Secondo Narciso sarebbero colpevoli i parlamentari Giandonato La Salandra e Annamaria Fallucchi e parla di “scorribande di autentiche fazioni” che lo concepiscono ed utilizzano come un semplice comitato elettorale”.
Narciso fa riferimento ai valori nella sua lettera e al rientro di Bruno Longo nelle dinamiche del partito nonostante l’allora ostracismo e messa al bando da parte dell’ex commissario Galeazzo Bignami. A suo dire il codice sarebbe stato violato.
Non si è fatta attendere la reazione di La Salandra: “Se ci sono state violazioni dello Statuto, del Codice etico o del Regolamento Adesioni di Fratelli d’Italia, invito a denunciarle e sarò il primo a chiedere formalmente chiarimenti al presidente provinciale in merito a taluni adempimenti congressuali e post congressuali”. Lo fa sapere in una nota il deputato di Fratelli d’Italia.
“Quanto alle lezioni di moralità provenienti da Antonio Narciso, comprendo la giovane età e la delusione rispetto ad una nomina resa dalla Segreteria cittadina di FdI, che avrebbe meritato più opportuni approfondimenti, ma d’altronde lo stesso giovane Narciso si è candidato a sostegno della stessa Cascarano e della sua mozione. Non è la prima volta che in Fratelli d’Italia ci troviamo di fronte a persone che, dopo aver giocato certe partite e sostenuto certi schemi, insoddisfatte, prendono il pallone e se ne vanno impartendo lezioni”, prosegue il deputato foggiano. E ancora: “Quanto all’episodio citato di una presunta aggressione, fin da subito come partito abbiamo invitato Narciso ad adire agli organi istituzionali del partito. La democrazia di un partito si basa sulle regole e non sulle mire personali o sulla ricerca di ambizioni fuori dalle regole. Ricordo a Narciso che, mentre lui era da una parte, a sostenere una specifica mozione congressuale e specifiche persone, io ero dall’altra a sostegno di un’altra visione del partito, sia nella linea politica sia nell’organizzazione”, conclude La Salandra.










