Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Dino Basile solleva dubbi e perplessità sulla proposta di realizzare un impianto fotovoltaico galleggiante nella laguna di Varano, uno dei luoghi più suggestivi e tutelati della Puglia. Durante un’audizione in Commissione Ambiente, convocata su richiesta della consigliera del Movimento 5 Stelle Rosa Barone, Basile ha espresso forte contrarietà al progetto presentato da una società con sede a Carpino.
Secondo il rappresentante di Fratelli d’Italia, favorevole in linea generale alle fonti rinnovabili, la location scelta desta interrogativi tutt’altro che marginali: “Perché un imprenditore dovrebbe sostenere un investimento decisamente più costoso per installare pannelli solari sul lago di Varano, dovendo anche annualmente pagare un canone al Demanio, se potrebbe farlo a terra con costi più contenuti?”.
“Già viste nel Salento operazioni simili”
Basile ha evocato precedenti esperienze nel Salento, dove progetti analoghi si sarebbero rivelati ambigui o poco trasparenti. “È evidente – ha detto – che un imprenditore potrebbe scegliere un sito terrestre, ma preferisce collocare l’impianto al centro del lago, in un contesto paesaggistico di grande pregio, forse con il solo obiettivo di ‘presidiare’ l’area. Tanto poi i pontili rimangono”.
Un atteggiamento che, per il consigliere, lascia presagire finalità diverse da quelle dichiarate: “Un vecchio saggio diceva: a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca”.
Il progetto sotto osservazione
La proposta di installare pannelli fotovoltaici direttamente sulle acque del lago di Varano – una delle due grandi lagune pugliesi – sta sollevando un fronte bipartisan di contrarietà. Le critiche non si concentrano sul principio della produzione di energia pulita, ma sulla collocazione ritenuta “inopportuna” per l’equilibrio ambientale e la vocazione naturale dell’area.
Anche da parte di esponenti della maggioranza regionale si leva dunque una voce di prudenza, in attesa che il progetto venga sottoposto a un esame più approfondito dagli enti competenti.













