Europa Verde scende in campo con una presa di posizione netta e allarmata sulla vicenda di Baia Zaiana, paradiso naturale del Gargano sempre più al centro di polemiche per le trasformazioni subite negli anni. Il movimento ecologista esprime “profonda preoccupazione e netta contrarietà” verso le recenti dichiarazioni di esponenti politici locali e nazionali, ritenute ambigue e pericolose per l’integrità del sito.
Un’area sfregiata dalla superficialità e dai silenzi politici
A preoccupare gli ambientalisti non è solo lo stato attuale della baia, ma soprattutto l’approccio istituzionale che, secondo Europa Verde, ha ignorato per anni segnali di allarme e denunce provenienti dal mondo associativo. Dopo gli interventi delle forze dell’ordine e della magistratura, le responsabilità sarebbero ora evidenti: si parla di una lunga serie di omissioni, superficialità e, in alcuni casi, di veri e propri atti dolosi.
“Baia Zaiana deve restare un’area selvaggia – si legge nella nota – non trasformarsi in un’altra località turistica massificata e degradata, come già accaduto altrove sul Gargano”. Il movimento denuncia il rischio di nuove concessioni che, con il pretesto dell’accesso per motivi di soccorso, potrebbero aprire le porte a un turismo invasivo e insostenibile.
L’affondo sul Comune di Peschici: “Revochi le autorizzazioni”
Europa Verde chiama direttamente in causa il Comune di Peschici, chiedendo l’immediata revoca di tutte le autorizzazioni concesse al lido attualmente presente nella baia, almeno fino al termine delle indagini giudiziarie in corso. Secondo i portavoce, Innocenza Starace e Vincenzo Rizzi, “solo una sospensione delle attività potrà evitare nuovi e forse irreparabili danni ambientali”.
Non manca un appello rivolto al consiglio regionale: i consiglieri sono esortati ad “esercitare con rigore e trasparenza il proprio ruolo ispettivo e di controllo”, facendo luce sul perché gli uffici competenti abbiano ignorato per anni le segnalazioni di chi difende il territorio.
“Non bastano gli slogan, servono scelte politiche coraggiose”
Per Europa Verde, la tutela ambientale non può ridursi a dichiarazioni di principio. Serve un piano di recupero serio, affidato a professionisti qualificati, non soluzioni improvvisate o dettate da interessi privati. “Parliamo di un patrimonio naturale sfregiato, complice una pericolosa frammentazione delle responsabilità politiche che ha spalancato praterie di interesse privato”.
Il movimento conferma il proprio impegno “costante e intransigente” al fianco delle associazioni ambientaliste, convinto che solo con “azioni concrete e scelte politiche coraggiose” sarà possibile salvare Baia Zaiana e, più in generale, il paesaggio del Gargano.
“La bellezza e l’integrità di questo territorio sono un’eredità da difendere per le generazioni future – concludono Starace e Rizzi – e la nostra battaglia non si fermerà”.











