Un nuovo incendio ha colpito il ghetto di Borgo Mezzanone, tra Foggia e Manfredonia, nel pomeriggio del 27 aprile. Le fiamme hanno distrutto sette baracche all’interno dell’insediamento abusivo, dove vivono stabilmente circa 1.500 migranti, per la maggior parte di origine nordafricana.
Paura tra i residenti, nessun ferito
Nonostante la gravità dell’incendio e il denso fumo che si è sprigionato rapidamente, non si registrano feriti. Provvidenziale l’intervento dei vigili del fuoco che, giunti sul posto, hanno lavorato per diverse ore prima di domare completamente le fiamme ed evitare che si propagassero ulteriormente.
Ipotesi corto circuito tra le cause
Le cause del rogo sono ancora in fase di accertamento, ma non si esclude che – come già accaduto in passato – possa essere stato provocato da un corto circuito. Nel ghetto, infatti, molti elettrodomestici risultano collegati abusivamente alla rete elettrica, con sistemi precari e pericolosi.
Emergenza senza fine a Borgo Mezzanone
L’incendio riaccende i riflettori sulla drammatica situazione di Borgo Mezzanone, una distesa di baracche sorte accanto all’ex pista aeroportuale, teatro di frequenti roghi, condizioni di vita estreme e perenni emergenze umanitarie. Da anni associazioni, sindacati e volontari denunciano la necessità di interventi strutturali per mettere fine a una realtà che continua a mettere a rischio la vita di centinaia di persone.











