La possibile chiusura del Reparto Prevenzione Crimine (RPC) di San Severo continua a far discutere e a sollevare preoccupazione tra politica e comunità locali. Dopo gli allarmi lanciati dal SAP (Sindacato Autonomo di Polizia) e dalle amministrazioni dell’Alto Tavoliere, arriva ora l’intervento della consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, Rosa Barone, che chiede un’azione unitaria per evitare la dismissione del presidio.
“La chiusura del Reparto rappresenterebbe una sconfitta per tutti” – ha dichiarato Barone – “Parliamo di una struttura attiva dal 2018, con circa 50 agenti impegnati quotidianamente per garantire maggiore sicurezza nell’intera provincia di Foggia. Un presidio che ha rafforzato la presenza dello Stato in un territorio che, per troppo tempo, ha dovuto fare i conti con la criminalità organizzata”.
La mozione per salvare il Reparto
Per scongiurare la chiusura, Barone ha annunciato la presentazione di una mozione in Consiglio regionale, con la quale chiederà alla Giunta di farsi portavoce con il governo per il mantenimento del Reparto Prevenzione Crimine.
“Dalla strage di San Marco in Lamis in poi, abbiamo sempre ribadito la necessità di una maggiore presenza dello Stato per contrastare la mafia garganica. Ora non possiamo permetterci passi indietro. È in gioco la sicurezza dei cittadini e la credibilità delle istituzioni nel combattere la criminalità organizzata” – ha aggiunto la consigliera pentastellata.
Un appello alla politica: “Uniamoci per difendere la Capitanata”
Secondo Rosa Barone, la battaglia per il mantenimento del RPC di San Severo deve andare oltre gli schieramenti politici. “L’intera classe politica deve unirsi per dire no alla chiusura di un avamposto strategico per il contrasto alla criminalità. Come Movimento 5 Stelle, ci impegneremo a tutti i livelli per impedire questo ennesimo scippo alla nostra provincia”, ha concluso la consigliera regionale.
Mentre il dibattito politico si infiamma, cresce l’attesa per una risposta da parte del Ministero dell’Interno, chiamato a decidere sul destino del Reparto Prevenzione Crimine di San Severo. Per la Capitanata, il rischio di perdere un altro presidio dello Stato rappresenta una prospettiva allarmante, che la politica locale è determinata a scongiurare.













