L’8 marzo, Giornata Internazionale della Donna, sarà l’occasione per Peschici di inaugurare la rassegna culturale “Donna: Nemmeno con un Fiore”, un’iniziativa promossa dall’amministrazione comunale per sensibilizzare la comunità sul tema della violenza di genere e sull’importanza del ruolo delle donne nella società.
La rassegna nasce dalla sinergia tra gli assessorati alle pari opportunità, alla cultura e agli eventi, con il coinvolgimento della scuola “G. Libetta” e di diverse realtà territoriali. Due gli appuntamenti previsti, il 7 e l’8 marzo, con momenti di dibattito e approfondimento per studenti e cittadini.
“Le illusioni d’amore”, un incontro con gli studenti
Venerdì 7 marzo, alle ore 9:30, presso l’aula magna della scuola secondaria di secondo grado, si terrà un incontro-dibattito dal titolo “Le illusioni d’amore”, riservato agli studenti. L’evento, che si svolgerà in modalità di apprendimento cooperativo, sarà presieduto dalla professoressa Rosa Porcu, ricercatrice di simbolico femminile e formatrice ARIAC.
All’incontro prenderanno parte anche le operatrici del Centro Antiviolenza “Il Filo di Arianna”, attivo con uno sportello proprio a Peschici. L’incontro offrirà agli studenti strumenti di analisi per comprendere i meccanismi che spesso sottendono le relazioni tossiche e le dipendenze affettive.
Lo spettacolo teatrale con Mariella Nava e Daniela Poggi
Il clou della rassegna è atteso per sabato 8 marzo, con lo spettacolo teatrale “Figlio, non sei più giglio”, in programma alle ore 19:30 presso l’auditorium “P. Granieri”. L’ingresso è libero.
Scritto e diretto da Stefania Porrino, lo spettacolo vedrà la partecipazione della cantante e musicista Mariella Nava e dell’attrice Daniela Poggi. La pièce è un intenso monologo in cui la protagonista, ispirata alla figura della Madonna del Pianto della Madonna di Jacopone da Todi, si interroga su un figlio che non è più vittima, ma carnefice.
La trama affronta il delicato tema della violenza di genere attraverso il dolore di una madre che scopre di aver generato un uomo capace di compiere atti brutali contro una donna. Un ribaltamento di prospettiva che pone lo spettatore di fronte a una riflessione dolorosa, ma necessaria: cosa si può fare per prevenire la violenza? Come si educano le nuove generazioni alla parità e al rispetto?
Lo spettacolo, che fonde parole e musica in un unico flusso di emozioni, si propone come un’opportunità per guardare alla realtà con occhi diversi e per immaginare un futuro in cui la violenza possa essere prevenuta attraverso l’educazione e la consapevolezza.
Con la rassegna “Donna: Nemmeno con un Fiore”, Peschici si conferma una città attenta ai temi della parità di genere e della sensibilizzazione sociale, utilizzando il teatro e il confronto come strumenti di crescita collettiva.













