Le cantine pugliesi potranno investire nell’enoturismo e nella vendita diretta. È questa la novità annunciata dall’assessore regionale all’Agricoltura, Donato Pentassuglia, dopo il via libera alla modifica del decreto ministeriale sugli investimenti nel settore vitivinicolo. Con questa decisione, le imprese potranno ampliare le proprie strutture, creando spazi ricettivi, punti vendita e aree di accoglienza per il turismo del vino.
Un passo importante per il comparto, che si inserisce nel quadro degli incentivi previsti dalla misura Investimenti dell’OCM Vino, il programma di sostegno europeo al settore vitivinicolo.
Cantine più competitive e Puglia sempre più meta enoturistica
Secondo Pentassuglia, questo aggiornamento normativo rappresenta una svolta per le aziende del settore, che potranno così diversificare il proprio business e ottenere nuove fonti di reddito.
“Siamo riusciti, d’intesa con il partenariato agricolo, a ottenere un risultato strategico – ha spiegato l’assessore –. Per la prima volta le cantine potranno ricevere sostegni per realizzare punti vendita nei luoghi di produzione, potenziando così l’interazione diretta con il pubblico e rafforzando la promozione dei vini pugliesi”.
Il beneficio non sarà solo per le singole aziende, ma per l’intero territorio. La Puglia sta infatti diventando una delle mete più apprezzate dagli enoturisti di tutto il mondo, grazie a un’offerta che unisce tradizione, innovazione e paesaggi unici.
Un settore in crescita tra turismo e mercati esteri
Negli ultimi anni, la Regione ha investito molto per promuovere i vini pugliesi nei mercati esteri e per incentivare flussi turistici di qualità. L’iniziativa annunciata da Pentassuglia rafforza questa strategia, creando le condizioni per attrarre non solo visitatori, ma anche buyer e operatori internazionali.
Un’occasione che, oltre a consolidare la reputazione del Made in Puglia, potrà garantire nuove prospettive economicheper le imprese vitivinicole, sempre più protagoniste di un settore in forte evoluzione.












