Due giorni di grande sport e cultura hanno reso Foggia il centro della scherma italiana, con la seconda prova valida per il Campionato Italiano Cadetti di fioretto e sciabola. L’evento, organizzato dal Circolo Schermistico Dauno, ha visto la partecipazione di oltre 500 atleti e più di mille spettatori, tra addetti ai lavori e appassionati.
Le gare, disputate nei padiglioni della Fiera di Foggia, hanno coniugato l’aspetto agonistico con la valorizzazione culturale del territorio. Non a caso, ai vincitori sono stati assegnati trofei raffiguranti le Stele Daunie, mentre installazioni fotografiche hanno arricchito il contesto della manifestazione, sottolineando il legame tra sport e identità locale.
I risultati delle competizioni
Nel fioretto femminile, la medaglia d’oro è andata a Alessandra Tavola della Comense Scherma, che in finale ha superato Anita Sveva Betti del Fides Livorno con un netto 15-6. Terzo gradino del podio per Sofia Mancini (Frascati Scherma) e Elena Picchi (Fides Livorno).
Tra i sciabolatori, il successo è andato a Samuel Marcelli della SS Lazio Scherma Ariccia, che ha sconfitto in una combattuta finale Davide Vivaldi del Fides Livorno per 15-13. Sul podio anche Riccardo Maria Aquili (Frascati Scherma), fermato in semifinale con un tiratissimo 15-14, e Andrea Tribuno della Sala di Scherma Società del Giardino Milano.
Le prestazioni degli atleti locali
Ottimi risultati anche per gli atleti del Circolo Schermistico Dauno, guidati dai maestri Benedetto e Mirko Buenza. Nella sciabola femminile, il miglior piazzamento è stato quello di Veronica Gitto, che ha chiuso al sesto posto, dopo aver superato avversarie di alto livello, tra cui Carlotta Parisi (Posillipo Napoli) e Giulia Saracaj (Fides Livorno). La sua corsa si è fermata ai quarti di finale contro Anna Torre, vincitrice della competizione.
Nel torneo maschile, il miglior risultato per gli schermidori foggiani è stato il dodicesimo posto di Riccardo Maestri, mentre Michele Pio Dilillo, Antonio Ciccone, Pietro Gianni Mastrolitto, Simone Giarnera, Alessandro Di Nardo e Nicola Santigliano si sono fermati ai trentaduesimi di finale.
Un evento che valorizza lo sport e il territorio
La manifestazione si è rivelata un successo sotto il profilo organizzativo e sportivo, confermando il ruolo di Foggia come punto di riferimento per la scherma nazionale. L’impegno del Circolo Schermistico Dauno ha permesso di coniugare agonismo e cultura, offrendo un’esperienza di alto livello per atleti e spettatori.
Il legame con il territorio è stato il valore aggiunto di questo appuntamento, che ha saputo esaltare la tradizione schermistica locale e, al tempo stesso, promuovere le eccellenze culturali della Daunia. Un esempio di come lo sport possa diventare veicolo di promozione e crescita per un’intera comunità.










