“Continuiamo ad essere maltrattati dallo Stato italiano, abbandonati dalle istituzioni che ci stanno costringendo a chiuderli definitivamente i nostri piccoli comuni. Oggi mi vien voglia di lasciare l’Italia per la Francia, vista anche la nostra vicinanza al francoprovenzale”. È sicuramente una provocazione quella lanciata ieri sera dal sindaco di Faeto Michele Pavia nel corso di un convegno sui piccoli comuni tenutosi nel paese dei Monti Dauni e organizzato dal Coordinamento nazionale Piccoli Comuni. Pavia lo ha detto davanti al console onorario di Francia, Stefano Romanazzi.
“Hanno ragione, ma purtroppo questo è il problema che attanaglia tutte le aree interne nazionali. Mi farò portavoce in ambasciata”. Pavia va giù duro. “Chiederemo alla Francia un riconoscimento speciale visto che all’Italia le minoranze linguistiche non interessano. Oggi da Faeto lanciamo l’ennesimo appello: vogliamo più attenzione, ma non a parole, fatti concreti, provvedimenti legislativi differenziati. Perchè non pensare alla desattazione per la gente che vive nei nostri paesi, incentivi per nuovi investimenti a favore di attività produttive. La gente che ha deciso di vivere in questi piccoli comuni attende segnali concreti. Non basta approvare leggi vuote. Infine i servizi, dalla sanità alle vie di comunicazione. Salire a Faeto da Foggia è davvero una impresa senza infrastrutture idonee”.












