A Cerignola, nella serata del 30 dicembre 2024, i carabinieri della locale Compagnia sono intervenuti presso l’abitazione di Giuseppe Balzano, 43 anni, già sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, a seguito di una segnalazione anonima che indicava un sospetto viavai di giovani presso la sua casa di via Falcone.
Arrivati sul posto intorno alle 19, i militari hanno notato un giovane, presumibilmente minorenne, fuggire precipitosamente lasciando cadere un artifizio pirotecnico cilindrico con la scritta “Leone”. Questo particolare ha rafforzato i sospetti di commercio abusivo di materiali esplosivi.
Nonostante ripetuti tentativi di contattare il proprietario, Balzano ha aperto la porta dopo dieci minuti. All’interno dell’abitazione, inizialmente l’uomo ha negato di detenere materiale esplosivo, ma ha successivamente consegnato spontaneamente un sacchetto di plastica nascosto sotto il letto contenente 180 artifizi pirotecnici di varie dimensioni, alcuni identici a quello abbandonato dal giovane in fuga.
Non soddisfatti, i carabinieri hanno proceduto a una perquisizione domiciliare, informando Balzano dei suoi diritti e permettendogli di avvalersi dell’assistenza del suo legale, l’avvocato Gianluca Pignataro, che è giunto prontamente sul posto. Durante la perquisizione, sono stati rinvenuti altri tre sacchetti nascosti sopra l’armadio della cameretta dei bambini, contenenti complessivamente 193 artifizi pirotecnici.
Gli esplosivi, per un totale di oltre 370 unità, sono stati posti sotto sequestro, mentre Giuseppe Balzano è stato arrestato con le accuse di detenzione e commercio illegale di esplosivi oltre a ricettazione. Sotto sequestro, in particolare, 192 ordigni esplosivi a forma cilindrica di colore nero riportante la scritta “Thunder”, 100 ordigni esplosivi a forma cilindrica di colore nero riportante al scritta “Leone” e 82 ordigni esplosivi a forma cilindrica di colore nero riportante la scritta
“Satanello”.
L’operazione si è conclusa alle 01:30 del 31 dicembre, senza causare danni a cose o persone. Il materiale sequestrato è stato trattenuto presso i locali del Comando Arma, in attesa del nulla osta per la distruzione, come richiesto all’autorità giudiziaria.












