Nei pressi della diga di Occhito, nel Foggiano, è previsto un parco eolico con l’installazione di 12 aerogeneratori alti circa 220 metri nel territorio di Celenza e 5 nel territorio di Carlantino. Gli impianti ricadono in Sito di Interesse Comunitario (SIC) e Zone Speciali di Conservazione (ZSC). Nella cittadina dei Monti Dauni al confine con Molise e Campania è scattata la mobilitazione. I cittadini non lo vogliono. “È una cosa negativa, deturperebbe il paesaggio naturale che è l’unica bellezza che è rimasta in questo paese. Non toccateci il paesaggio. Speriamo di no, altrimenti lo sviluppo agricolo e turistico sarebbe compromesso. Già questi piccoli paesi sono spopolati, ci hanno espropriato i terreni per la diga, ora basta, lasciateci in pace”.
A Celenza Valfortore è giunto anche lo scrittore Pino Aprile. “L’eolico in questa zona della Puglia è la dimostrazione colossale di come il sud è inteso come colonia, ovvero luogo dove estrarre ricchezza per portarla altrove, sottraendola a questi piccoli comuni. Qui stanno sottraendo anche i giovani con il Governo nazionale che incentiva l’emigrazione dai borghi del Foggiano e da tutte le zone in fase di spopolamento. Siamo alla follia, c’è un piano per svuotare il sud”.












