Emergenza cinghiali. In Italia sono oltre 2 milioni gli animali che scorrazzano tra boschi e campi coltivati, arrivando anche sulla costa e in alcuni casi anche nelle città. In Puglia sono solo 4mila gli animali da contenere rispetto ai 38mila della vicina Basilicata.
“Sembrerebbe che in Puglia stiamo all’anno zero – spiega Gianluca Nardone, direttore del Dipartimento Agricoltura della Regione -, invece stiamo lavorando sulla scorta di un piano che prevede di contenere all’incirca 4000 cinghiali. Ci sono delle procedure da rispettare all’interno del piano sulla peste suina. Nella zona di caccia gli animali da contenere sono 1600, mentre nei parchi nazionali del Gargano e delle Murge e nelle altre aree protette sono altri 2400: qui la Regione interviene con delle gabbie per raccogliere le mandrie e definire la destinazione che potrebbe essere o la filiera della carne o gli inceneritori o il trasferimento in altre aree geografiche”.
Intanto c’è un Piano Straordinario Regionale per la gestione e il contenimento della fauna selvatica, sub specie cinghiale per valutare e intraprendere azioni finalizzate alla mitigazione degli impatti e dei rischi potenziali causati in particolare dai cinghiali, pericolo per la sicurezza umana, per l’ambiente e la biodiversità. È quanto deciso dagli Assessorati all’Agricoltura e all’Ambiente.









