“L’essere diventato il capro espiatorio di qualsiasi ragionamento sulla città e sulle candidature in lista nel campo largo mi è del tutto incomprensibile. A differenza di chi mi attacca, mai ho contribuito all’elezione di Franco Landella. Il mio impegno è sempre stato a favore della gente, di chi aspetta da anni una casa popolare, di chi è sfruttato e vive la sofferenza dei lavori poveri”.
È rammaricato Saverio Cassitti, ex consigliere comunale e provinciale e profondo conoscitore da sindacalista dell’inquilinato dell’emergenza abitativa a Foggia, dopo le recenti polemiche nei suoi confronti da parte di un candidato sindaco.
“Non ho nulla da nascondere – continua Cassitti -. Ho fornito il mio appoggio esterno a Franco Landella nella seconda parte del suo primo mandato, quando l’ex sindaco, sfiduciato dalla sua maggioranza di centrodestra, cercava un governo di salute pubblica per la città, chiedendo sostegno anche al governatore Michele Emiliano“.
A l’Immediato Cassitti ripercorre quei giorni: correva l’anno 2018 e Landella era stato abbandonato da pezzi di centrodestra e cercava una soluzione con l’aiuto del governatore. “Landella stava affrontando un percorso civico ed io insieme a dei colleghi vi aderii – rammenta Cassitti -. Già nel 2019 però le nostre strade si sono nettamente separate ed io ero candidato nella coalizione di Pippo Cavaliere a cui mi legano tante battaglie contro l’abusivismo e le opache assegnazioni di alloggi popolari. A differenza di chi mi attacca non ho mai appoggiato Landella nelle competizioni elettorali. Chi oggi offende il mio nome, nel 2014 sedeva ai tavoli della coalizione, ne rappresentava un partito che oggi è azionista di maggioranza del centrodestra e fu determinante nella creazione del fenomeno Landella. Non dimentichiamo che l’ex primo cittadino vinse per pochissimi voti contro Augusto Marasco. Senza l’apporto di chi mi attacca forse non sarebbe esistito il fenomeno Landella”.
Poi conclude: “Solo chi non conosce la mia storia personale e politica oggi dopo due anni di scioglimento per mafia e questioni scoperchiate, anche grazie al mio modesto contributo, può continuare a usare il mio nome per gettare fango e discredito o credere ad accuse infondate”, chiosa il candidato in Azione Tempi Nuovi a sostegno di Maria Aida Episcopo.
La nota di Mainiero
“Cassitti, ex consigliere comunale. Eletto nel 2014 con il centrosinistra e passato con Franco Landella nel 2018, salvando insieme a Leonardo Iaccarino e Sergio Clemente – anche loro eletti nel centrosinistra – la disastrosa amministrazione del centrodestra che non aveva più i numeri. E ricevendo come ‘premio’ da Landella la delega all’emergenza abitativa. Una ‘generosità’ ripagata sfruttando la disperazione dei cittadini, accompagnati fisicamente con i pullman alla palestra ‘Taralli’ a votare per Landella alle primarie del centrodestra. Ricordo ancora oggi la vergogna per quelle scene. Insomma, se Foggia ha fatto la fine ingloriosa che tutti purtroppo conosciamo è anche per ‘merito’ suo. Adesso è schierato a sostegno di Maria Aida Episcopo. Sono questi i personaggi che accompagnano Episcopo e che lei vuole riportare in Consiglio comunale. Sarebbe questo il cambiamento? Sarebbe questa la ‘discontinuità’? Sarebbe questa roba ‘tutta un’altra storia’? No, è sempre e soltanto la solita vergogna”.
Poi conclude: “Ieri erano con Landella, il sindaco rinviato a giudizio con le accuse di corruzione e tentata concussione che ha causato insieme al centrodestra lo scioglimento del Comune per infiltrazioni mafiose. Oggi sono con la candidata del Partito Democratico. Questa volta non facciamoci prendere in giro. Salviamo Foggia e mandiamoli a casa. Una volta per tutte”.











