Un tuffo nel passato attraverso la “ricerca del centro”: quello di sé stessi che passa anche attraverso un bersaglio. È quanto insegna il Maestro Franco Gervasio della Scuola delle Tre Armonie a Foggia dove si praticano corsi di kung-fu, tai-chi, scherma tradizionale e tiro con l’arco.
Proprio quest’ultimo è stato il protagonista di una domenica mattina all’aria aperta presso il Tiro a Segno Nazionale di Foggia in cui gli allievi hanno potuto dare sfoggio delle loro prodezze. “Quella che portiamo avanti non è un’attività sportiva comunemente intesa – ha dichiarato il Maestro – ma una disciplina attraverso cui passa la ricerca di sé stessi. Il nostro fine non è quello di vincere una gara ma quello di rendere mente e corpo, concentrazione, respiro, arco, freccia un tutt’uno con il bersaglio”.
Il bersaglio diventa un punto di congiunzione tra lo spazio fisico e mentale: non a caso la meditazione diventa un’attitudine fondamentale in queste discipline. “Il tiro con l’arco è a tutti gli effetti un’arte marziale ma anche una disciplina che rientra a pieno titolo tra quelle attività intese come ricerca personale – aggiunge Gervasio – non a caso noi chiamiamo questo tipo di tiro con l’arco “istintivo”. L’unico requisito per chi vuole cimentarsi è di armarsi di pazienza”. In questo caso la ricerca di sé stessi passa anche attraverso una profonda immedesimazione storica: gli arcieri del maestro Gervasio, infatti, non utilizzano l’arco sportivo moderno che prevede la presenza di bilancieri e mirini ma bensì degli archi storici. Realizzati in legno, corno, bamboo, oppure in materiali mescolati (gli archi “compositi”), si distinguono dai loro “fratelli” moderni anche per il tipo di impugnatura così come l’arciere ha un modo diverso di di incoccare le frecce e di assumere alcune posizioni corporali: tutto è rivolto a far rivivere gli arcieri presenti alla corte di Federico II.
La maggior parte degli allievi pratica la tecnica orientale vale a dire si tende la corda con il pollice anziché con le tre dita come accade all’occidentale. E poi non c’è solo il piacere ma anche l’agonismo: gli arcieri della scuola gareggiano anche in gare storie, quest’anno hanno conquistato il primo posto, l’unico disponibile in occasione di una delle gare più rinomate d’Italia. Queste abilità poi diventano protagoniste delle rievocazioni storiche organizzate dall’Associazione Storico Culturale Imperiales Friderici II di Foggia.










