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Home - Crac a Stornara, il Comune sull’orlo del dissesto. Le opposizioni: “Ignobile incolpare i contribuenti”

Crac a Stornara, il Comune sull’orlo del dissesto. Le opposizioni: “Ignobile incolpare i contribuenti”

Di Francesco Gasbarro
27 Ottobre 2021
in Politica
Stornara
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Il Comune di Stornara è ad un passo dal dissesto economico finanziario. È l’altra faccia della medaglia di un Comune della provincia di Foggia che negli ultimi anni si è distinto per gli eventi musicali di massa, per i suoi murales e per il fervore culturale. A rendere note le difficoltà delle casse stornaresi è stato il sindaco Rocco Calamita, il quale si è detto comunque determinato a fare uscire l’ente da queste difficoltà che ne minerebbero la stabilità. Il sindaco – il cui mandato peraltro scade nel 2022 – ha posto in rassegna le fasi che hanno determinato la costruzione di questo debito e ha parlato delle strategie che la sua amministrazione ha posto in essere per evitare il default. In questi giorni però la Corte dei Conti non ha approvato il Piano di Riequilibrio Finanziario presentato dall’Ente, aprendo di fatto all’eventualità dissesto.

Su questo il sindaco ha già annunciato di aver pronto un ricorso. “In questi anni non siamo stati con le mani in mano – sottolinea Rocco Calamita -. Questa amministrazione ha assunto fin dall’inizio un impegno con i cittadini e la difficilissima situazione finanziaria del Comune non è stata un motivo per non assumersi responsabilità o fuggire, ma al contrario un motivo per aumentare il nostro impegno. Il nostro è un impegno politico e morale che va oltre i dati tecnici incontrovertibili sulla situazione finanziaria”. A gravare sulle casse del Comune dei Cinque Reali Siti – così come evidenziato dal primo cittadino – è la sentenza Petroni, una annosa questione che deriva da alcuni errori fatti in sede di esproprio di alcuni terreni privati. Su questo l’ente è stato condannato a pagare un maxi risarcimento che, dopo un accordo transattivo, si sarebbe ridotto a “soli” 2,5 milioni di euro, che per un piccolo centro come Stornara sono una cifra comunque esorbitante. A questo si aggiungono altre situazioni legate ai tributi.

“A noi non interessa addossare oggi responsabilità – continua il sindaco –, ma ci troviamo davanti a pesanti debiti non riscossi. Pensiamo, ad esempio, che la TARI oggi viene riscossa al 50% e che esiste quindi una parte non marginale di nostri concittadini che non è nelle condizioni di pagare. Ci troviamo oggi davanti a scelte importantissime per Stornara”.
Sulle questioni legate ai mancati introiti delle imposte comunali, sulle quali peraltro avrebbero gravato le moratorie previste per l’emergenza Covid, è intervenuto il consigliere comunale d’opposizione, Pasquale D’Assisi, il quale ha chiesto agli amministratori un’assunzione di responsabilità. “Il dissesto finanziario del Comune di Stornara sarà inevitabile. L’amministrazione comunale – sottolinea l’esponente della minoranza a l’Immediato – ha avuto tutto il tempo per rimodulare il piano di riequilibrio e per accedere al fondo di rotazione per la stabilità degli Enti locali, ma ha preferito approfittare della sospensione del giudizio per continuare, occultando ulteriori deficit di bilancio. In questi anni l’amministrazione Calamita ha pagato debito generando altro debito. Sottrarsi alle proprie responsabilità incolpando del dissesto quei cittadini che non possono pagare la TARI è ignobile. Se l’amministrazione avesse fatto quanto era nelle proprie possibilità, oggi saremmo a metà del percorso di risanamento. In una fase in cui bisogna cominciare a correre per rilanciare l’economia dell’intero Paese, grazie alle risorse europee, Stornara partirà dieci passi indietro”. (In alto, il municipio stornarese; nei riquadri, D’Assisi e Calamita)

Tags: D'AssisiRocco Calamitastornara
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