• Contatti
giovedì 4 Giugno 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - Bene confiscato alla mafia di Cerignola, inaugurato il terreno “Michele Cianci”. Sarà luogo di rinascita e lavoro

Bene confiscato alla mafia di Cerignola, inaugurato il terreno “Michele Cianci”. Sarà luogo di rinascita e lavoro

Di Redazione
10 Giugno 2021
in Cultura&Società, Immediato TV
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

«Camminare su questi terreni significa che lo Stato ha vinto. Quello di oggi è una grande messaggio di speranza verso le nostre comunità e verso i più giovani. I ragazzi devono sapere che non si devono arrendere, che la mafia si può sconfiggere. Si può sconfiggere con la memoria, con l’impegno sociale, con piccoli e concreti gesti quotidiani indirizzati al rispetto delle regole, degli altri, del bene comune. Dobbiamo dire basta alla mafia, all’omertà, all’indifferenza. Dobbiamo lasciare alle nuove generazioni un mondo migliore rispetto a quello che abbiamo trovato». Con queste parole Angela Cianci ha ricordato la figura di suo fratello Michele, ucciso a Cerignola il 2 dicembre del 1991 per essersi opposto ad un tentativo di furto nel suo negozio, senza dimenticare che in quella stessa giornata era intervenuto per aiutare un anziano che era stato aggredito da due persone. Il nome del giovane commerciante, che all’epoca dei fatti aveva solo 43 anni, fa parte del lungo elenco delle vittime innocente di mafia. Ma da oggi “Michele Cianci” è anche il nome del bene confiscato alla criminalità organizzata inaugurato ufficialmente questa mattina in contrada San Giovanni in Zezza, vicino Cerignola, su un terreno di circa 7 ettari con retrostante casetta colonica. A gestire il terreno è l’Associazione Temporanea di Scopo (ATS) denominata “Le terre di Peppino Di Vittorio” costituita dalla cooperativa sociale Altereco di Cerignola, in qualità di ente capofila, e dalla cooperativa sociale Medtraining di Foggia e dal CSV Foggia (Centro di Servizio al Volontariato).

La manifestazione è stata anche un’occasione per far conoscere le attività, i progetti futuri, gli inserimenti lavorativi resi possibili grazie all’attuazione della legge 109/96 per il riutilizzo pubblico e sociale dei beni confiscati alle mafie, e per ribadire che su quel terreno la mafia ha perso, che è possibile trasformare un luogo simbolo del potere mafioso in avamposto di legalità, di economica sostenibile, di lavoro regolare, di sviluppo. «Uno sviluppo che passa tra vigneti, ulivi, alberi e terra da coltivare. A partire dalla realizzazione di prodotti finiti che nasceranno su un terreno libero dalla mafia. L’obiettivo è quello di favorire l’inclusione lavorativa ed il riscatto di soggetti in fragilità sociale – ha detto Dora Giannatempo dell’ATS “Le terre di Peppino Di Vittorio” – . La scelta di intitolare il bene confiscato alla mafia a Michele Cianci nasce dalla voglia e dalla necessità di fare memoria, di tenere vivo il suo sacrificio, di far conoscere la sua storia ed il suo nome alle nuove generazioni e a tutta la comunità locale».

Nel corso della manifestazione è stato possibile visitare il bene ed i suoi spazi, ed è stato piantato simbolicamente un alberello di ulivo come messaggio di nuova ripartenza del terreno che ha l’obiettivo di promuovere attività di agricoltura sociale ed inserimento lavorativo di persone in condizioni di fragilità sociale. Una sfida ambiziosa, che si pone la finalità di contribuire a realizzare prodotti etici, di qualità e “liberati” dalla mafia nel pieno rispetto della filiera agroalimentare. All’evento hanno partecipato anche Adriana Sabato, Commissario Straordinario del Comune di Cerignola e don Pasquale Cotugno, direttore della Caritas Diocesana Cerignola-Ascoli Satriano. «Restituire alla collettività un bene sottratto alla criminalità è un segnale di speranza per tutta la comunità – ha evidenziato Sabato – . La legge 109/96  ha segnato un salto nella lotta alla mafia, perché con la confisca il bene frutto di attività illecite viene tolto ai mafiosi per il riuso sociale, per farlo diventare luogo di lavoro, sviluppo, economia». Il terreno è stato concesso gratuitamente dalla Commissione Straordinaria del Comune di Cerignola nell’ambito del progetto denominato “La strada. C’è solo la strada su cui puoi contare”, vincitore dell’avviso della Regione Puglia “Cantieri innovativi di Antimafia Sociale: educazione alla cittadinanza attiva e miglioramento del tessuto urbano”.

Tags: bene confiscatomafia CerignolaMichele Cianci
Articolo precedente

Covid, al Riuniti di Foggia arriva macchina per ossigenazione sangue: “Terapia salvavita, non trasferiremo più pazienti gravi fuori regione”

Articolo successivo

Il robot Da Vinci ha cambiato la chirurgia del Policlinico Riuniti di Foggia. Il bilancio a 5 anni dal suo arrivo in ospedale

Articoli correlati

Antonio De Sabato

Docufilm su Federico II, De Sabato: “Capitanata assente dal racconto dello Stupor Mundi, ora candidatura Unesco”

Sicuri sul Sentiero, a Castelluccio Valmaggiore una giornata dedicata alla prevenzione e alla cultura della sicurezza in montagna

Villa Faragola rinasce dopo l’incendio: consegnato il sito restaurato al Comune di Ascoli Satriano

Festa della Repubblica, Castelluccio Valmaggiore celebra gli 80 anni e consegna la Costituzione ai neo-diciottenni

Foggia celebra la Festa della Repubblica, la vicesindaca Aprile in Piazza Italia. Episcopo invitata al Quirinale

La marea rosa conquista Vieste: sold out e migliaia di visitatori per la festa del rosato

Ultime Notizie

Cerignola e 5 Reali Siti

Montagne di rifiuti interrate e date alle fiamme tra Foggiano e Bat: 37 indagati per il business da 2,5 milioni

Secondo la procura centinaia di viaggi avrebbero trasferito dalla Campania migliaia di tonnellate di scarti smaltiti illegalmente. I carabinieri del...

Benito Palumbo

Pistola con colpo in canna in casa, patteggia Benito Palumbo: sconterà la pena ai domiciliari

Raffaele Tolonese in due vecchie immagini: una con Roberto Sinesi, l'altra di un suo primo piano

Condanna per Raffaele Tolonese, ma niente carcere: il boss foggiano torna in libertà dopo quattro mesi

Gisella Naturale

Braccianti costretti ad assumere farmaci e alcol per lavorare nei campi, Naturale (M5S): “È schiavitù”

Tragedia sulla strada a Manfredonia, 15enne indagato per omicidio stradale dopo la morte di Antonio Sinisi

Pugliapromozione, nuovo sequestro da 1,3 milioni: nel mirino stipendi e pagamenti fuori busta ai dirigenti

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024