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Home - Altra mazzata alla mafia di San Severo, dopo “Kojak” condannato anche il boss rivale Testa detto “Il puffo”. Per lui 16 anni di carcere

Altra mazzata alla mafia di San Severo, dopo “Kojak” condannato anche il boss rivale Testa detto “Il puffo”. Per lui 16 anni di carcere

Di Redazione
28 Maggio 2021
in Cronaca
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Dopo Franco Nardino detto “Kojak”, ecco la condanna per lo storico rivale Severino Testa alias “Il puffo”. Nelle scorse ore, il capo del clan Testa-La Piccirella, gruppo malavitoso di San Severo, è stato condannato a 16 anni di reclusione al termine del processo di primo grado che si è svolto a Bari con rito abbreviato ma dinanzi ad un altro giudice rispetto a quello che ha condannato Nardino. Inflitta una lunga pena anche all’altro imputato, Carmine Delli Calici, condannato a 11 anni carcere.

Testa e Delli Calici vennero arrestati nell’ambito dell’operazione “Ares” del giugno 2019 che portò all’arresto di 50 persone e che mise in evidenza l’esistenza di un’associazione criminale di stampo mafioso a San Severo, riconosciuta come autonoma ed indipendente rispetto alle organizzazioni mafiose che operano a Foggia città. Il pm aveva chiesto per Testa e Delli Calici condanne rispettivamente a 12 ed 8 anni di reclusione.

Due giorni fa, erano giunte le condanne per i maggiori esponenti del clan Nardino tra cui il boss Franco Nardino ed il fratello Roberto detto “Patapuff”, rispettivamente puniti con 18 e 16 anni e 8 mesi di reclusione. Prosegue a Foggia, con rito ordinario, un altro filone del processo “Ares”: alla sbarra Giuseppe La Piccirella detto “Il professore” e il foggiano Giuseppe Spiritoso alias “Papanonno”.

Tags: Mafia San SeveroSeverino Testa
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