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Home - Dpcm 16 gennaio, si può andare nelle seconde case anche fuori regione

Dpcm 16 gennaio, si può andare nelle seconde case anche fuori regione

Di Redazione
16 Gennaio 2021
in Amministrativa, Coronavirus
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Roma, 16 gennaio 2021 – Scattano, a partire da oggi, le nuove norme anti Covid contenute nel Dpcm firmato ieri dal premier Giuseppe Conte. E se il sovraccarico di norme in evoluzione può mandarci in tilt, consola almeno sapere che le regole dovrebbero essere valide per un bel po’: fino al 5 marzo (tranne il divieto di spostamento tra regioni e lo stop allo sci, validi fino al 15 febbraio). Altra cosa è il Decreto gennaio che ha visto la luce mercoledì e che ha prorogato lo stato di emergenza fino al 30 aprile, ha istituito una (finora inapplicabile) la zona bianca e ha limitato gli spostamenti tra le regioni. Del resto l’indice Rt è in crescita a 1.09.

Covid in Italia, il bollettino del 16 gennaio

Urge dunque fare un po’ di chiarezza e rispondere alla domanda: da oggi, sabato 16 gennaio, cosa possiamo o non possiamo fare? Per schematizzare le regole torniamo alla divisione dell’Italia nelle famigerate zone gialla, arancione e rossa, con la bianca in aggiunta visto che la speranza è l’ultima a morire.

Rossa, arancione e gialla: i nuovi colori delle regioni

I criteri per finire nelle varie zone

La novità: ok alle seconde case

Non è più vietato andare nelle seconde case, anche se sono fuori regione: lo stop era scattato per le feste di Natale e ora è rientrato. Secondo quanto si apprende da fonti di governo, il testo, infatti, disciplina che “è comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione” e, a dispetto del decreto sulle misure per le festività natalizie, non è specificato il divieto degli spostamenti verso le seconde case ubicate in altra regione. Resta, per ogni altro tipo di spostamento che non sia per motivi di necessità, lavoro, studio o salute, il divieto di spostarsi in un’altra Regione.

Zona rossa

In pratica è una specie di lockdown: oltre alle misure restrittive già previste, si può uscire di casa solo per motivi di lavoro, salute o necessità, con l’autocertificazione (qui il modello in Pdf). Si potrà andare nell’ambito del comune a casa di parenti e amici una sola volta al giorno verso un’unica abitazione al massimo in due (con le’eccezione dei figli under 14). Deroga per i comuni sotto i 5mila abitanti nel raggio di 30 chilometri ma non verso un capoluogo di provincia.

Zona arancione

Come prima, bar e ristoranti chiusi (solo asporto ma per i bar stop anche all’asporto dalle 18). Possiamo spostarci liberamente all’interno del Comune dalle 5 alle 22. I negozi restano aperti, centri commerciali chiusi (aperti solo i punti vendita essenziali). Cinema, musei, teatri, palestre e piscine restano inesorabilmente chiusi.

Non potremo spostarci fuori dal nostro comune se non per comrovate esigenze di lavoro, salute o necessità con autocertificazione. Anche qui, a casa di amici si può andare ma una sola volta al giorno e all’interno del Comune (restano i dubbi per l’autocertificazione). Potremo fare la spesa fuori dal nostro comune a determinate condizioni. Deroghe sono previste per gli spostamenti nei Comuni al di sotto dei 5mila abitanti.

Zona gialla

Necessario che la regione abbia un indice Rt sotto 1. La più grande novità rispetto al Dpcm 3 dicembre è che anche nelle regioni gialle è vietato lo spostamento fuori dai confini regionali. Resta il limite della visita a casa di parenti una sola volta al giorno e non non più di due persone (tranne i figli under 14). Nei giorni feriali potremo tornare al museo. La bozza peraltro prevede che siano sospese le mostre.

Bar e ristoranti aperti ma solo fino alle 18 (e per i bar confermato il divieto di asporto dopo le 18). Possiamo fare shopping nei negozi e muoversi liberamente all’interno del nostro Comune. Non possiamo invece andare a sciare perché le piste resteranno chiuse fino al 15 febbraio. Non potremo nemmeno tornare in piscina o in palestra (certa la chiusura sembra fino al 5 marzo. Dovremo sempre rispettare il coprifuoco dalle 22 alle 5.

Zona bianca

Per ora nessuna regione è considerata a rischio basso. Le eventuali future zone bianche sono quelle dove per 3 settimane di fila si verifica una incidenza sotto i 50 contagi ogni 100mila abitanti e RT sotto l’1. Detto questo in zona bianca riaprono tutte le attività e sparisce il coprifuoco. Quindi, a titolo di esempio, potremo andare al bar, al ristorante, tornare in piscina e in palestra, spostarci liberamente nella nostra regione (quindi andare anche nella seconda casa). Negozi e centri commerciali saranno aperti. Potremo tornare al cinema, a teatro, al museo. Potremo andare a sciare. Restano le regole comportamentali: uso obbligatorio della mascherina e distanziamento sociale.

Tags: CovidDecretoDPCMitaliaseconde case
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