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Home - Shock tra ragazzini a Foggia: pistola puntata in faccia, gli rubano lo scooter. Il papà: “Viviamo in una città violenta, qui non bisogna sparare neanche per gioco”

Shock tra ragazzini a Foggia: pistola puntata in faccia, gli rubano lo scooter. Il papà: “Viviamo in una città violenta, qui non bisogna sparare neanche per gioco”

Di Antonella Soccio
7 Gennaio 2021
in Cronaca
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Una brutta esperienza quella del quasi diciottenne Mauro (nome di fantasia) nei pressi della vecchia sede dei Vigili del Fuoco a Foggia. A raccontare la sua disavventura e a collegarla al caso delle pistolettate del presidente del Consiglio Leo Iaccarino è suo padre, Rocco (nome di fantasia), una vita passata nei Palazzi cittadini della politica da funzionario.

“La sera del 30 dicembre alle 22, l’orario del ritorno a casa, sento il rumore del box, è un segnale del ritorno di Mauro, noi viviamo al primo piano. Sento che perde un po’ di tempo, quando finalmente entra a casa, sbatte il casco a terra, arrabbiato e in lacrime, gridando: ‘quei bastardi mi hanno puntato la pistola in faccia e mi hanno rubato lo scooter’”.

Due ragazzini sono sbucati improvvisamente vicino al box e hanno puntato la pistola in faccia a Mauro, spingendola sulla sua guancia e con un dialetto rude gli hanno intimato di consegnare lo scooter. “Citt, ascinn e dacc i chiav, vattinn”, hanno detto con fare perentorio. Mauro ha buttato lo scooter a terra e senza reagire ha obbedito al loro truce ordine. “Da premettere che viviamo in un condominio, dove è tutto recintato con il cancello elettrico, lo hanno seguito, con il coprifuoco l’orario di rientro è sempre lo stesso, sapevano che lo avrebbero trovato”.

Alla stazione dei carabinieri del Cep il maresciallo ha posto molte domande a Mauro per capire se si era trattato di un furto con una arma giocattolo, ormai molto in voga tra i giovanissimi foggiani. “Il maresciallo gli ha chiesto se la canna era fredda, gliel’hanno messa di lato sulla guancia, gli ha fatto molte domande specifiche, Mauro è rimasto interdetto, la canna era fredda, ma nessuno può dire se la pistola fosse giocattolo o vera. Di sicuro non c’era il tappo rosso. Ad ogni modo, erano ragazzini, lui ha capito che si trattava di suoi coetanei”.

Il parallelismo di Rocco con i fatti di questi giorni è amaro. “Viviamo in una città violenta, c’è chi usa queste armi giocattolo per fare rapine e chi per sparare a mezzanotte: gli uomini delle istituzioni dovrebbero preoccuparsi della sicurezza dei ragazzi, si dovrebbero vergognare nello scimmiottare le serie tv, con queste armi in mano. Mai dovrebbero usarle, neppure per gioco. Mauro è rimasto scosso. Lo scooter è stato ritrovato, abbandonato vicino al Candelaro, erano forse pure inesperti perché hanno tolto il bauletto, ma non si sono accorti del tasto, hanno usato un cacciavite, rovinando tutto il sellino”.

Tags: arma giocattoloFoggiafurto di uno scooterpistolarapina scooter
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