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Home - Gruppo di facinorosi impedisce alle associazioni di entrare nel Gran Ghetto. Appello per fermare “minacce e persecuzioni”

Gruppo di facinorosi impedisce alle associazioni di entrare nel Gran Ghetto. Appello per fermare “minacce e persecuzioni”

Di Redazione
23 Giugno 2020
in Cronaca
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“Carissima associazione, Carissimo Sindacato, Carissimo Partito politico. La presente lettera sottoscritta da Caritas San Severo, Coop.Arcobaleno Centro interculturale Baobab Foggia e Flai Cgil Foggia è per chiederti di aderire ad un’idea di libertà e di democrazia di facile evidenza”. Inizia così la missiva di Caritas San Severo, Baobab Foggia e Flai Cgil Foggia che pongono l’attenzione sul Gran Ghetto ubicato a Torretta Antonacci, in agro di San Severo ma da sempre noto come il “ghetto di Rignano”.

“Dall’ultimo incendio di dicembre – si legge nella lettera – la Prefettura in collaborazione con la Regione Puglia, ha posizionato 104 Moduli Abitativi per circa 400 persone. Quando le condizioni di distanziamento sociale hanno permesso di riavviare l’attività negli insediamenti spontanei, Flai Cgil Foggia, Caritas ed il centro Culturale Baobab di Foggia, hanno avviato un’attività in sinergia in tema di supporto e attività di integrazione proprio in quei luoghi. Recandosi ogni giovedì per avviare attività come supporto per la residenza, supporto in tema di diritti, avvio di una scuola di italiano, ed altre attività anche ludiche, per migliorare le condizioni e favorire l’integrazione di chi vive quella condizione. Ma ogni volta, uno sparuto gruppo di facinorosi, ha tentato di bloccare tale attività in tutti i modi, minacciando non solo gli operatori delle associazioni, e sindacali, ma anche i ragazzi che liberamente volevano partecipare alla formazione o che chiedevano informazioni”.

E continuano: “Il culmine pochi giorni fa quando lo stesso gruppo ha bloccato l’accesso impedendo alle associazioni di entrare nello spazio dedicato ai container, solo l’interessamento delle forze dell’ordine ha permesso alle associazioni di entrare in modo libero nello spazio, ma appena avviate le attività attraverso minacce e azioni persecutorie, i ragazzi sono stati fatti tutti allontanare, anche con gravi minacce agli operatori. Chiaramente gli organi inquirenti sono stati informati di quanto accaduto“.

Con la lettera, chi scrive chiede ad associazioni e organizzazioni un momento di solidarietà e di scelta. “Chiediamo di firmare questo appello e rimandarlo alla seguente posta elettronica [email protected]. Per ribadire che la libertà delle persone, degli uomini non deve essere in alcun modo strumentalizzata e manovrata attraverso minacce e persecuzioni”.

APPELLO

Per questo ti chiediamo di firmare il seguente appello:

  1. L’area dei Container installati dalla Regione Puglia devono essere accessibili, a tutte le associazioni, sindacati, o volontari che vogliono contribuire a dare una mano per l’integrazione degli abitanti.
  2. Gli spazi comuni Tendone e container devono essere accessibili a tutti senza esclusione di nessuna associazione.
  3. Ripudiamo lo strumento della violenza e della minaccia e della persecuzione verso tutti gli abitanti dell’insediamento.
  4. Gli spazi devono essere coordinati esclusivamente dalla Regione Puglia e dalla Prefettura.

ENTE ________________________________________________________

RESPONSABILE_______________________________________________

TIMBRO E FIRMA_______________________________________________

Tags: FoggiaGran GhettoSan Severo
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