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Home - Coltellate tra gola e petto, così è morto il 20enne Bah nel Gran Ghetto di San Severo. Il fermato al giudice: “Si, sono stato io”

Coltellate tra gola e petto, così è morto il 20enne Bah nel Gran Ghetto di San Severo. Il fermato al giudice: “Si, sono stato io”

Di Redazione
26 Aprile 2020
in Cronaca
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I carabinieri hanno ricostruito la notte di sangue al “Gran Ghetto” nelle campagne di San Severo. In una nota, i militari ufficializzano fermo di indiziato di delitto per un cittadino guineano.

Quel giorno, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno ricevuto una richiesta di intervento presso la baraccopoli con segnalazione di una persona a terra tra le roulotte, verosimilmente deceduta. Immediatamente, i militari della Sezione Radiomobile si sono recati sul posto dove hanno accertato che Algassimou Bah, 20enne della Guinea Equatoriale, in Italia per lavorare come bracciante agricolo, era riverso a terra senza vita, in una pozza di sangue, e con una profonda ferita di arma da taglio tra la gola ed il petto.

I primi accertamenti, effettuati con la Sezione Operativa, hanno evidenziato che la vittima, poco prima, aveva avuto prima un acceso diverbio, per futili motivi, con un altro extracomunitario, Ibrahima Diallo, originario anche lui della Guinea Equatoriale e coetaneo del deceduto, all’esterno di una baracca adibita a piccolo ritrovo/bar. La lite, con violenti contatti fisici tra i due, si era poi spostata in pochi minuti verso la roulotte di Diallo nella piccola area antistante il mezzo, dove quest’ultimo avrebbe afferrato un grosso coltello per colpire al torace Bah, dandosi alla fuga, subito dopo, per le campagne circostanti.

I militari del N.O.R.M., acquisite tutte le informazioni utili, hanno iniziato stringenti ricerche del possibile autore dell’omicidio. Diallo è stato localizzato a qualche chilometro di distanza dal Gran Ghetto mentre cercava di far perdere le proprie tracce. Subito dopo la cattura, il giovane ha fatto le prime ammissioni di colpevolezza. All’esito di una lunga ed articolata ricostruzione dei fatti, che hanno consentito di recuperare anche l’arma del delitto ed altri elementi di assoluto rilievo per le indagini, i carabinieri hanno proceduto ad effettuare un fermo di indiziato di delitto di iniziativa della P.G. a suo carico per l’omicidio di Bah.

Durante l’interrogatorio da parte del pm di turno, alla presenza del difensore designato d’ufficio e di un traduttore, Diallo ha confermato le proprie responsabilità in relazione alla morte del connazionale, avvenuta per futili motivi. Al termine delle complesse verifiche, protrattesi per tutta la giornata e fino a notte fonda, Diallo è stato condotto in carcere.

Nel corso dell’udienza di convalida, il giudice, ritenuti assolutamente concordanti tutti gli elementi investigativi raccolti, ha convalidato il fermo e disposto la permanenza in carcere del cittadino guineano.

Tags: Gran GhettoOmicidioSan Severo
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