• Contatti
domenica 19 Luglio 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - San Severo, i 23 mezzi della Buttol incendiati per una ripicca. Ecco chi sono i due arrestati

San Severo, i 23 mezzi della Buttol incendiati per una ripicca. Ecco chi sono i due arrestati

Di Redazione
26 Febbraio 2020
in Cronaca, Immediato TV
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

All’alba i carabinieri del Comando Provinciale di Foggia, ed in particolare quelli della Compagnia di San Severo, sono stati impegnati nell’esecuzione contemporanea di due importanti ordinanze di custodia cautelare, emesse dall’Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale su richiesta della Procura della Repubblica di Foggia, che aveva diretto le attività investigative sull’incendio che ha devastato diversi mezzi per la raccolta dei rifiuti a San Severo.

Sono finiti in carcere Mario Spinelli, 28enne di San Severo, con precedenti di polizia in materia di reati contro il patrimonio ed in materia di stupefacenti e il cognato Giuseppe Scirocco, 59enne di San Severo, con precedenti penali per tentato furto in abitazione e truffa e rissa, destinatario della misura cautelare della detenzione in carcere. Spinelli è ritenuto l’esecutore materiale dell’atto incendiario. Il giovane è stato pizzicato anche pochi giorni fa per una tentata rapina a Torremaggiore.

I due sanseveresi sono già noti a causa dei loro precedenti di polizia e sono stati individuati come i responsabili materiali dell’incendio che, nella prima mattina di domenica 26 gennaio scorso alla periferia di San Severo, aveva provocato la distruzione della quasi totalità del parco mezzi, ben 23 autocompattatorì di diverse misure. della società Buttol s.r.l. di Sarno (SA), titolare del servizio di raccolta e smaltimento dei r.s.u. per conto di quel Comune, causando un danno materiale stimato in oltre due milioni di euro, oltre a quello non meno grave. ma non monetizzabile, dovuto all’inquinamento atmosferico.

La conferenza stampa in procura

Le indagini, immediatamente avviate dai carabinieri di San Severo sotto la direzione del magistrato di turno della Procura della Repubblica di Foggia, si sono fin da subito concentrate sulla minuziosa raccolta delle immagini registrate, non solo nella zona interessata ma in tutta la città, dagli impianti di videosorveglianza sia del Comune che di privati. La paziente opera di analisi di centinaia e centinaia di ore di videoregistrazioni, spesso anche di scadente qualità, ha in tempi rapidi permesso di individuare un’autovettura che, a distanza, aveva raggiunto e recuperato il sospetto incendiario, che si stava frettolosamente allontanando dalla scena del crimine, per poi portarlo al sicuro. La meticolosa ricostruzione del percorso aveva infine portato gli investigatori fino all’ingresso di casa del sospettato. Da qui, poi, le indagini sono proseguite con il prezioso supporto di ben mirate intercettazioni, sia telefoniche che ambientali, che hanno accompagnato le altre attività più “tradizionali”, basate su discreti pedinamenti, osservazioni e perquisizioni.

Raccolti cosi dai carabinieri i necessari indizi, tra i quali la forte compatibilità tra gli abiti visti dalle telecamere indossare dall’incendiario, ancora travisato, e subito dopo da uno dei due indagati al suo rientro in casa, e lì in seguito sequestrati. la Procura della Repubblica li ha saputi opportunamente corroborare e presentare al gip che, concordando con le risultanze offerte, ha quindi emesso la misura cautelare in forza della quale i due cognati sanseveresi sono stati condotti al carcere di Foggia con l’imputazione di incendio, aggravato poiché commesso su edifici pubblici o destinati a uso pubblico. Le indagini proseguono ora per far emergere il movente di un’azione tanto devastante, che, vedendo allontanarsi l’ombra della criminalità mafiosa, potrebbe coinvolgere come mandante una terza persona, in via di individuazione, forse mossa da tanto banali quanto abiette finalità di ripicca.

Tags: ArrestiButtolIncendioNomiSan Severo
Articolo precedente

Un progetto per il “benessere psicologico” dei poliziotti. È realizzato dalla Questura di Foggia

Articolo successivo

Lega distratta e Salvini concentrato sul Nord, strada spianata per Fitto in Puglia? Il patto con Forza Italia

Articoli correlati

Sparatoria in piazza a San Severo, il gip lascia in carcere il 50enne: “Una ritorsione perché mi avevano crepato di botte”

La “banda della marmotta” è arrivata nel centro di Foggia, assalto alla Bper di corso Garibaldi

Grano, crollano le quotazioni: “Prezzi sotto i costi di produzione, così la cerealicoltura del Tavoliere rischia di fermarsi”

De Benedictis e Chiariello

Ex avvocato Chiariello, revocato il sequestro da 4,3 milioni: il Tribunale dispone la restituzione dei beni

Caporalato nel Foggiano, al via il processo “Terra Rossa”. La moglie del prefetto Michele Di Bari tra gli imputati

Stadio Zaccheria, rilasciato il Certificato di Prevenzione Incendi per il settore Nord Ospiti

Ultime Notizie

Cronaca

Sparatoria in piazza a San Severo, il gip lascia in carcere il 50enne: “Una ritorsione perché mi avevano crepato di botte”

L'indagato Antonio Bevilacqua ha confessato di aver sparato parlando di una vendetta dopo un presunto pestaggio subito la sera precedente....

Antonio De Sabato

Inchiesta DDA, De Sabato: “Lo scioglimento per mafia del Comune di Foggia trova nuove conferme”

La “banda della marmotta” è arrivata nel centro di Foggia, assalto alla Bper di corso Garibaldi

RSA di San Nicandro Garganico e Troia, società del gruppo Angelucci condannata a pagare oltre 736mila euro all’ASL Foggia

Grano, crollano le quotazioni: “Prezzi sotto i costi di produzione, così la cerealicoltura del Tavoliere rischia di fermarsi”

Antonio Decaro

Decaro frena sulle primarie del centrosinistra: “Io alla guida del campo largo? Sto facendo il presidente della Regione”

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024