La Corte dei conti ha parificato il rendiconto generale della Regione Puglia per l’esercizio finanziario 2025, certificando il rispetto dei vincoli di finanza pubblica, degli equilibri di bilancio e dei limiti di indebitamento. Un via libera che, però, arriva accompagnato da numerosi rilievi, in particolare sul fronte della sanità, del Pnrr e della spesa regionale.
Come ricostruito da Repubblica Bari, la presidente della Corte dei conti Cinzia Barisano, nel corso dell’udienza alla quale hanno partecipato il presidente della Regione Antonio Decaro, il presidente del Consiglio regionale Toni Matarrelli e gli assessori regionali competenti, ha sottolineato che le criticità riscontrate “non inficiano le risultanze contabili del rendiconto”, pur delineando un quadro finanziario complesso.
Sanità, il buco sale a 349 milioni
Il nodo principale resta quello della sanità. Dalle relazioni dei magistrati Salvatore Romanazzi, Daniela Piacente e Donatella Palumbo, oltre che dalla requisitoria della procuratrice generale Carmela De Gennaro, emerge un disavanzo sanitario che nel 2025 è salito a 349 milioni di euro, con un incremento di circa il 300% rispetto all’anno precedente.
A incidere maggiormente è la crescita della spesa per il personale, aumentata di 157 milioni di euro rispetto al 2024. Di questi, circa 97 milioni sono attribuiti al saldo occupazionale positivo, frutto di 3.897 assunzioni a fronte di 1.530 cessazioni, mentre altri 60 milioni derivano dagli effetti economici del rinnovo del contratto collettivo nazionale del comparto sanitario e dal conseguente adeguamento dei fondi contrattuali.
In crescita anche la spesa farmaceutica complessiva, aumentata del 5,82% rispetto all’anno precedente.
Ancora più significativo l’aumento della spesa per i dispositivi medici, che ha raggiunto 627,6 milioni di euro, rispetto ai 583,74 milioni del 2024, con un incremento del 7,5% e uno sforamento di circa il 60% rispetto al tetto previsto.
Mobilità sanitaria e ritardi nell’attuazione del Pnrr
Tra le criticità evidenziate dalla magistratura contabile figurano anche i dati della mobilità sanitaria passiva. La maggior parte dei pazienti pugliesi che scelgono di curarsi fuori regione continua infatti a rivolgersi all’Emilia-Romagna, che assorbe oltre il 27% dei ricoveri extraregionali, e alla Lombardia, con circa il 25%, soprattutto nelle branche di ortopedia e traumatologia.
La Corte richiama inoltre i ritardi nell’attuazione del Pnrr, osservando che, nonostante al 31 dicembre 2025 risultasse impegnato il 91% delle risorse disponibili, i pagamenti effettivamente eseguiti si fermavano al 33%, segnale di una realizzazione degli interventi ancora insufficiente.
Tra le spese considerate evitabili viene richiamato anche il costo di circa 2 milioni di euro sostenuto per il mancato rilascio del padiglione dell’ospedale Covid realizzato nella Fiera del Levante.
Decaro: “Nessun alibi, ho scelto di aumentare le tasse”
Nel suo intervento, Antonio Decaro ha ricordato di essere alla guida della Regione soltanto dal 7 gennaio, evidenziando come molte delle criticità riguardino la gestione precedente.
Il governatore ha però rivendicato la decisione di ricorrere alla leva fiscale per riequilibrare i conti.
“Mi sono assunto la responsabilità dell’utilizzo della leva fiscale per coprire quel disavanzo”, ha dichiarato.
Decaro ha ricordato anche che la stessa Corte dei conti ha riconosciuto il sottodimensionamento del Fondo sanitario nazionale rispetto all’aumento dei costi e che il ministro della Salute Orazio Schillaci ha chiesto al ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ulteriori risorse per il sistema sanitario.
Il presidente della Regione ha inoltre annunciato una task force per il monitoraggio costante della spesa sanitaria, ma ha ammesso che il prossimo anno potrebbe presentare ulteriori difficoltà. Ai costi dei rinnovi contrattuali si aggiungeranno infatti altri 50 milioni di euro, mentre il possibile trasferimento di 154 farmaci dalla distribuzione ospedaliera alle farmacie territoriali rischia di aggravare ulteriormente i conti regionali.
Per contenere la spesa farmaceutica, la Regione punta a incentivare la prescrizione dei farmaci equivalenti attraverso un sistema di alert rivolto ai medici di medicina generale, che entrerà in funzione dal 3 agosto, pur con la consapevolezza che l’impatto potrebbe essere limitato.








