Ripartire con una nuova struttura tecnica, investire sui giovani e coinvolgere il tessuto imprenditoriale del territorio. Sono questi i pilastri del progetto illustrato dal presidente del Foggia Calcio Gennaro Casillo e dal direttore generale Gianni Francavilla nel corso della conferenza stampa dedicata al futuro del club rossonero, reduce dalla retrocessione in Serie D ma in attesa della riammissione nel campionato di Serie C. Secondo quanto annunciato dalla società, l’ufficialità del ritorno tra i professionisti dovrebbe arrivare entro il prossimo 20 luglio.
Definito il nuovo assetto tecnico
Nel corso dell’incontro con la stampa, Casillo ha confermato i principali tasselli del nuovo organigramma tecnico che guiderà il Foggia nella prossima stagione. In panchina ci sarà Gaetano Auteri, mentre il ruolo di direttore sportivo sarà affidato ad Alex Casella. Peppino Pavone assumerà invece la responsabilità dell’area tecnica del club. Novità anche per il settore giovanile, che tornerà sotto la guida di Gianluca Torna.
“La prossima settimana ufficializzeremo tutti”, ha spiegato il presidente, anticipando che a breve arriveranno gli annunci formali delle nuove figure.
L’appello al mondo imprenditoriale
Nel suo intervento, Casillo ha rivolto un nuovo invito agli imprenditori della provincia di Foggia affinché sostengano il progetto societario. “Noi abbiamo fatto tutto per risanare la società, ora chiediamo un ulteriore aiuto a tutti gli imprenditori di Capitanata. Io e De Vitto ci auguriamo di avere al nostro fianco altri finanziatori”, ha dichiarato il presidente, ribadendo la volontà di costruire una base economica più solida e condivisa per garantire stabilità al club.
Focus sul vivaio
Tra i temi affrontati durante la conferenza stampa anche il rilancio del settore giovanile, considerato uno degli asset strategici del nuovo corso rossonero. La società ha infatti presentato un piano di valorizzazione del vivaio con l’obiettivo di investire nella crescita dei giovani talenti del territorio e rafforzare il legame tra il club e la Capitanata, puntando su un modello che coniughi sostenibilità economica e sviluppo tecnico.










