Fiori, biglietti, dediche e parole scritte con il cuore. Nella classe 3D della scuola secondaria di primo grado “Giantommaso Giordani” di Manfredonia il banco di Antonio Senisi è diventato il simbolo di un dolore che ha colpito studenti, insegnanti e famiglie.
Il ragazzo, morto a soli 14 anni nell’incidente avvenuto martedì sera alla periferia della città, tra pochi giorni avrebbe dovuto affrontare l’esame di terza media insieme ai suoi compagni. Un traguardo che non potrà raggiungere e che rende ancora più straziante il lutto che ha investito la comunità scolastica.
Il banco coperto di fiori e messaggi
Questa mattina i compagni di classe hanno voluto ricordarlo riempiendo il suo banco e la sua sedia di fiori, pensieri e messaggi di affetto. Nella classe è stato affisso anche un grande cartellone con le dediche degli amici.
Tra le frasi lasciate dai ragazzi ce n’è una che racchiude tutto il loro dolore: “Eri un ragazzo brillante ed indimenticabile, ma la tua assenza ora ci ha spezzato il cuore. Ti ameremo sempre. Per noi sei stato un grande amico”.
Un gesto semplice ma carico di significato per ricordare un compagno che fino a poche ore prima condivideva con loro le lezioni, le risate e i progetti per il futuro.
La dirigente: “Siamo sconvolti”
“Era un ragazzo ben inserito nella comunità scolastica, aveva un buon rapporto con i compagni di classe e si accingeva a svolgere gli esami di terza media che iniziano l’11 giugno. È una notizia che ha creato enorme dolore e sconcerto”, ha dichiarato la dirigente scolastica Lara Vinciguerra.
La scuola ha già predisposto un supporto psicologico per aiutare gli studenti ad affrontare il trauma della perdita.
“Venerdì una psicologa sarà presente dalle 9 alle 12 per ascoltare e sostenere i ragazzi provati dalla morte del loro compagno”, spiega la dirigente.
La passione per i motori
Antonio era figlio unico e aveva una grande passione per i motori, coltivata nel tempo libero. A scuola, però, arrivava sempre a piedi.
“Era un bravo ragazzo”, ricorda ancora la dirigente, che sottolinea come l’intera comunità scolastica sia rimasta profondamente colpita dalla tragedia.
A rendere ancora più dolorosa la vicenda è il fatto che il quindicenne rimasto ferito nell’incidente era stato a sua volta studente della “Giordani” fino allo scorso anno e oggi frequenta il primo anno delle scuole superiori.
L’attesa per l’ultimo saluto
La scuola è ora in attesa di conoscere la data dei funerali, ai quali prenderanno parte studenti, docenti e personale scolastico.
Nel frattempo, tra i corridoi dell’istituto e nella sua classe, resta il silenzio di chi fatica ad accettare una perdita così improvvisa.
Un banco pieno di fiori, lettere e ricordi continua a raccontare l’assenza di Antonio, il ragazzo che tra pochi giorni avrebbe dovuto sostenere il suo esame di terza media e che invece lascia una comunità intera stretta nel dolore.











