Una notte di alcol, droga e incoscienza si è trasformata in tragedia nelle campagne di Orta Nova. A perdere la vita è stato Andrea Procaccino, 16 anni, morto dopo il violento incidente che ha coinvolto una Renault Megane Station Wagon sulla quale viaggiavano cinque minorenni.
Per la Procura, al momento, l’unico indagato è il conducente dell’auto, un ragazzo di 17 anni nato a Foggia da genitori ucraini, accusato di omicidio stradale. Davanti agli investigatori della polizia stradale avrebbe ammesso le proprie responsabilità, escludendo qualsiasi coinvolgimento diretto dell’auto dei carabinieri.
“Non c’è stato alcun contatto con l’auto dei carabinieri. È colpa mia e sto malissimo per la morte del mio amico”, avrebbe dichiarato tra le lacrime.
La serata tra alcol e hashish
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il gruppo di amici aveva trascorso la serata nel centro storico di Orta Nova, ritrovandosi nella zona dell’ex Gesuitico, punto di aggregazione frequentato da molti giovani del paese.
I ragazzi, tutti di età compresa tra i 14 e i 17 anni, avrebbero consumato alcolici e fumato hashish prima di salire a bordo della vettura. I due più giovani avevano appena 14 anni.
Alla guida della Renault Megane si sarebbe messo il diciassettenne, che non possedeva la patente. L’auto, con targa polacca, non risulta rubata. Gli accertamenti sono ancora in corso per chiarire la disponibilità del veicolo.
La fuga e l’incidente mortale
Erano circa le tre del mattino quando la vettura avrebbe incrociato una pattuglia dei carabinieri impegnata nei controlli sul territorio.
Per motivi ancora in fase di accertamento, il conducente avrebbe accelerato nel tentativo di allontanarsi. Da quel momento sarebbe iniziato un inseguimento lungo le strade che conducono fuori dal centro abitato.
Dopo aver attraversato la periferia di Orta Nova, la Megane ha imboccato la provinciale 80 in direzione Foggia. Dopo circa tre chilometri, in un tratto di strada non illuminato, il conducente avrebbe perso il controllo del mezzo affrontando una curva a gomito ad alta velocità.
L’auto è finita prima contro un canale di scolo e poi contro il guardrail, ribaltandosi.
Per Andrea Procaccino, che si trovava sul sedile posteriore sinistro, non c’è stato nulla da fare. Gli altri quattro occupanti sono rimasti feriti ma non sarebbero in pericolo di vita.
I rilievi della Stradale
Gli accertamenti eseguiti dagli agenti della polizia stradale avrebbero escluso il contatto tra la vettura e l’auto dei carabinieri.
Sul luogo dell’incidente non sarebbero stati rilevati segni di frenata, elemento che porta gli investigatori a ritenere che la velocità del veicolo fosse particolarmente elevata al momento dell’impatto.
Saranno ora le consulenze tecniche e gli ulteriori accertamenti a chiarire tutti i dettagli della dinamica.
Il dolore della comunità
La morte di Andrea ha profondamente colpito Orta Nova. A esprimere il cordoglio della comunità è stato il sindaco Domenico Di Vito.
“Nessuna corsa, nessuna sfida, nessun momento di leggerezza vale il prezzo di una vita spezzata”, ha scritto sui social.
Il primo cittadino ha inoltre richiamato l’attenzione sul tema del disagio giovanile, una delle sfide che l’amministrazione comunale sta cercando di affrontare attraverso nuovi spazi dedicati ai ragazzi.
“Con i 20 milioni che abbiamo ottenuto dal Decreto Periferie stiamo costruendo cinema, laboratori e altri luoghi di aggregazione”, ha ricordato.
Strutture che nasceranno nei prossimi mesi, ma che Andrea Procaccino non potrà mai vedere.











