Maxi blitz antimafia nel Nord Salento contro una presunta articolazione della Sacra Corona Unita. I carabinieri del comando provinciale di Lecce hanno eseguito trenta misure cautelari nell’ambito dell’operazione “Core”, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia leccese, che ha colpito il presunto gruppo mafioso attivo tra Squinzano, Trepuzzi, Campi Salentina e Torchiarolo.
Ventisette persone sono finite in carcere, mentre per altre tre sono stati disposti gli arresti domiciliari. L’inchiesta coinvolge complessivamente 52 indagati.
La presunta articolazione della Sacra Corona Unita
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il gruppo rappresentava un’articolazione della Sacra Corona Unita radicata nel Nord Salento, capace di imporre il controllo del territorio attraverso intimidazioni, violenza e traffico di sostanze stupefacenti.
Le accuse contestate, a vario titolo, comprendono associazione mafiosa, tentato omicidio, associazione finalizzata al traffico di droga, detenzione illegale di armi ed esplosivi, incendio, violenza privata e minacce aggravate dal metodo mafioso.
L’indagine, avviata nel dicembre 2022 dopo il tentato omicidio di un pregiudicato di Squinzano, ha consentito ai carabinieri del nucleo investigativo di Lecce di ricostruire il presunto sistema criminale legato allo spaccio di cocaina, hashish e marijuana nei comuni del comprensorio salentino.
I summit mafiosi e i riti di affiliazione
Tra gli aspetti più inquietanti emersi dall’operazione “Core” ci sono i presunti summit mafiosi organizzati in una masseria diroccata tra Squinzano e Torchiarolo e in un’abitazione del centro storico di Lecce.
Secondo gli investigatori, durante gli incontri sarebbero stati celebrati veri e propri riti di affiliazione mafiosa tipici della Sacra Corona Unita, con incisioni a forma di croce sul corpo degli affiliandi e il bacio sulle labbra tra i partecipanti al rituale.
In alcuni casi, il rito sarebbe stato accompagnato dalla consegna di collanine con crocefissi e da festeggiamenti con dolci e spumante, elementi ritenuti simbolici per rafforzare il senso di appartenenza al sodalizio mafioso.
Kalashnikov, droga e armi
Nel corso delle indagini sono stati eseguiti tredici arresti in flagranza e sequestrate ingenti quantità di sostanze stupefacenti: circa 3,6 chili di marijuana, un chilo e mezzo di hashish e 500 grammi di cocaina.
I carabinieri hanno inoltre sequestrato il Kalashnikov utilizzato nel tentato omicidio del 28 dicembre 2022 a Squinzano, oltre a pistole, revolver con matricola abrasa, fucili modificati, munizioni ed esplosivi.
Secondo gli investigatori, le armi utilizzate dal gruppo venivano chiamate con nomi femminili come “Giulia”, “Patrizia” e “Gisella”, dettaglio che evidenzierebbe il carattere rituale e identitario del rapporto con le armi all’interno del sodalizio mafioso.
Oltre 200 militari impegnati nel blitz
All’operazione “Core” hanno partecipato oltre 200 militari dell’Arma, supportati dallo Squadrone Eliportato Cacciatori “Puglia”, dal nucleo cinofili, dagli elicotteri e dalle unità specializzate Api e Sos.
Per la Procura antimafia di Lecce il blitz rappresenta un duro colpo alla Sacra Corona Unita nel Nord Salento, avendo consentito di disarticolare un gruppo ritenuto capace di coniugare traffico di droga, disponibilità di armi e controllo violento del territorio.
I nomi degli arrestati
Claron Bajrusi, 24 anni, Trepuzzi; Michael Canoci, 23 anni, Torchiarolo; Patrick Cava, 30 anni, Guagnano; Cosimo De Luca, 39 anni, Squinzano; Mirco Garzia, 30 anni, Torchiarolo; Emanuele Giordano, 32 anni, Squinzano; Davide Guerrieri, 39 anni, Squinzano; Alessandro Guido, 42 anni, Squinzano; Gianmarco Maci, 27 anni, Squinzano; Luca Margherito, 49 anni, Squinzano; Patrizio Margilio, 43 anni, Squinzano; Gianluca Melendugno, 48 anni, Squinzano; Mattia Miccoli, 35 anni, Squinzano; Roberto Micelli, 49 anni, Squinzano; Alessio Miglietta, 23 anni, Campi Salentina; Francesco Morelli, 31 anni, Squinzano; Mattia Pennetta, 26 anni, Squinzano; Antonio Perrone, 27 anni, Torchiarolo; Simone Primiceri, 32 anni, Trepuzzi; Andrea Spagnolo, 47 anni, Squinzano; Giuseppe Alex Tommasi, 23 anni, Torchiarolo; Vittorio Vadacca, 23 anni, San Donaci; Raffaele Vedruccio, 24 anni, Squinzano; Giovanbattista Cairo, 40 anni, Squinzano; Samuele Gravili, 23 anni, Trepuzzi; Salvatore Tafuro, 67 anni, Squinzano; Bajran Bajrusi, 36 anni, Squinzano; Gianfranco Grasso, 53 anni, Squinzano; Antonio Guadadiello, detto “Roberto”, 43 anni, Squinzano; Giosuè Primiceri, 64 anni, Trepuzzi.










