Due giornate dedicate alla memoria delle vittime civili dei bombardamenti del 1943 e alla promozione di una cultura di pace. Sono quelle organizzate a Foggia dall’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra in collaborazione con il Comune di Foggia.
Il primo appuntamento è in programma mercoledì 27 maggio alle ore 18.30 nel cortile di Palazzo di Città con la manifestazione “Memoria e musica per una cultura di pace”, una serata musicale e culturale dedicata al ricordo delle devastazioni subite dalla città durante la Seconda guerra mondiale.
Musica e testimonianze per ricordare il 1943
L’iniziativa sarà coordinata dal caporedattore della Gazzetta del Mezzogiorno Filippo Santigliano e vedrà la partecipazione dell’ANMIG Ensemble diretto dal maestro Giovanni Carelli.
Il programma prevede brani musicali e momenti di riflessione dedicati alle vittime civili dei bombardamenti che devastarono Foggia nell’estate del 1943.
Tra i brani in programma figurano il “Dies Irae” dal Requiem di Verdi, “Theme from Schindler’s List”, “Halleluja” di Leonard Cohen, “La vita è bella” di Nicola Piovani e il “Va’ pensiero” dal Nabucco di Verdi.
Nel corso della serata saranno proiettate anche videotestimonianze e un documentario dell’ANVCG dedicato ai bombardamenti sulla città.
Previsti inoltre gli interventi della sindaca di Foggia Maria Aida Episcopo, dell’assessora alla Cultura Alice Amatore, del presidente nazionale ANVCG Michele Vigne e del presidente provinciale ANVCG Foggia Michele Corcio.
Giovedì il monumento alle vittime dei bombardamenti
Le iniziative proseguiranno giovedì 28 maggio alle ore 10 con l’inaugurazione del monumento dedicato alle vittime dei bombardamenti del 1943 in piazza Vittorio Veneto, nei pressi della stazione ferroviaria.
L’opera rappresenterà un nuovo luogo della memoria dedicato alle migliaia di vittime civili dei bombardamenti che colpirono Foggia durante la guerra.
Nel corso della manifestazione si parlerà anche della proposta di realizzare in città un museo della memoria dedicato al 1943 e della valorizzazione storica dei luoghi simbolo dei bombardamenti.
Le iniziative rientrano nel progetto “Solidarietà è futuro”, realizzato con il finanziamento del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.












