Il Movimento 5 Stelle pugliese rivendica un ruolo centrale nelle recenti elezioni amministrative e parla di contributo “determinante” per la vittoria del fronte progressista in diversi comuni andati al voto.
In una nota congiunta, il vicepresidente del M5S Mario Turco, il coordinatore regionale Leonardo Donno e i coordinatori territoriali del partito tracciano un bilancio della tornata elettorale, sottolineando l’aumento della presenza del Movimento nei consigli comunali pugliesi.
“Nuovi eletti e presenza rafforzata”
Secondo gli esponenti pentastellati, il Movimento ha ottenuto risultati significativi anche in città dove finora non era rappresentato, come Palo del Colle, Molfetta e Mesagne.
“È sicuramente un passo avanti che ci consentirà di apportare contributi anche nella costruzione e nel rafforzamento delle future squadre di governo”, spiegano i rappresentanti del M5S, evidenziando la volontà di mettere a disposizione “competenze, idee e progettualità” per accompagnare il cambiamento amministrativo nei territori.
L’attenzione ai ballottaggi
Il Movimento guarda ora alle prossime sfide elettorali nei comuni chiamati al ballottaggio. Tra questi San Vito dei Normanni, con il candidato sindaco pentastellato Marco Ruggiero, Molfetta a sostegno di Manuel Minervini e San Giovanni Rotondo, dove il M5S appoggia Rossella Fini.
Nel documento viene inoltre riconosciuto come in alcuni territori il Movimento abbia ancora un radicamento “non strutturato”, mentre in altre realtà i risultati siano stati inferiori alle aspettative, con la perdita di alcune rappresentanze.
“Serve ancora più presenza sui territori”
Per gli esponenti del Movimento, però, il dato politico più rilevante riguarda i territori nei quali sono attivi da anni i gruppi territoriali del M5S. Proprio in quei comuni, spiegano, sarebbero arrivati i risultati più incoraggianti, soprattutto dove le liste sono state aperte anche a candidati della società civile.
“Stiamo continuando a coinvolgere sempre più persone e giovani, che spesso scelgono l’astensione”, sottolineano gli esponenti pentastellati, citando anche la partecipazione registrata all’evento “Nova”, definito un momento di confronto con professionisti, imprenditori e stakeholder per costruire il programma del futuro governo progressista.
Le divisioni del centrosinistra
Nell’analisi del voto, il M5S punta infine il dito contro le divisioni interne ad alcuni partiti del centrosinistra, ritenute responsabili di accordi mancati e risultati penalizzanti in diversi territori.
“C’è ancora tanta strada da fare, ma siamo sicuri che anche grazie ai tanti cittadini che ci hanno scelto, il lavoro sui territori continuerà con ancora più determinazione”, conclude la nota.











