L’Università di Foggia e ADISU Puglia – sede di Foggia diventano modello nazionale sui temi dell’inclusione, del diritto allo studio e dell’accoglienza universitaria per rifugiati e studenti provenienti da aree di crisi.
Il riconoscimento è arrivato nel corso di un importante tavolo tecnico internazionale promosso da ONU–UNHCR, dedicato alle strategie per favorire l’accesso alla formazione universitaria e ai servizi di integrazione per persone provenienti da contesti segnati da guerre ed emergenze umanitarie.
La delegazione foggiana al tavolo ONU–UNHCR
L’Ateneo foggiano ha preso parte all’incontro con una delegazione guidata dalla prorettrice vicaria Donatella Curtotti, insieme al Grant Office coordinato dal prorettore Michele Milone.
Presenti anche i rappresentanti di ADISU Puglia – sede di Foggia, con il direttore Gianpaolo Parisi.
Nel corso dei lavori la delegazione ha incontrato Anna Leer Jorgensen, rappresentante facente funzione ONU–UNHCR per Italia, Santa Sede, Malta e San Marino.
Al centro del confronto le politiche dedicate al diritto allo studio, all’inclusione educativa e ai percorsi di integrazione destinati a rifugiati e studenti provenienti da territori colpiti da conflitti.
L’accoglienza degli studenti palestinesi da Gaza
Particolare apprezzamento è stato espresso dai rappresentanti ONU–UNHCR per le attività già avviate da Università di Foggia e ADISU Foggia, considerate un esempio concreto di collaborazione istituzionale capace di trasformare inclusione e accoglienza in azioni reali sul territorio.
Tra le iniziative maggiormente valorizzate figura anche l’accoglienza di due studenti palestinesi provenienti dalla Striscia di Gaza, arrivati a Foggia nell’ambito del programma nazionale dei “corridoi universitari”.
L’Università di Foggia è infatti tra i 21 atenei italiani coinvolti nel progetto promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale insieme alla CRUI e al Ministero dell’Università e della Ricerca.
“Modello di riferimento per altre realtà italiane”
Secondo quanto emerso durante il tavolo tecnico, l’esperienza sviluppata da UniFG e ADISU Foggia rappresenta una delle realtà più significative a livello nazionale per impatto sociale, capacità organizzativa e valore umano.
Un modello che potrebbe diventare punto di riferimento anche per altre istituzioni italiane impegnate sui temi dell’accoglienza e dell’inclusione.
Al termine dell’incontro, ONU–UNHCR ha invitato ufficialmente Università di Foggia e ADISU Puglia a partecipare alla Giornata Mondiale del Rifugiato, promossa dalle Nazioni Unite e in programma il prossimo 18 giugno.
Il ruolo strategico dell’Università di Foggia
L’iniziativa conferma il ruolo strategico dell’Università di Foggia e del sistema del diritto allo studio nella costruzione di percorsi di cooperazione internazionale, integrazione sociale e sostegno alle persone provenienti da territori segnati da guerre e condizioni di forte fragilità.









