“Una mozione farsa che non risolverà il problema e che arriva fuori tempo massimo”. È durissimo l’attacco del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia a Foggia alla maggioranza di campo largo dopo il Consiglio comunale dedicato alla vicenda dell’ex scuola Arpi e del progetto “Stazione di Posta” nel quartiere Ordona Sud.
Attraverso una nota congiunta, i consiglieri Amorese, Accettulli, Soragnese e Fusco esprimono solidarietà ai residenti della zona che, nelle scorse settimane, avevano promosso una petizione contro la trasformazione dell’immobile di via Di Gioia in una struttura destinata all’accoglienza di persone in condizioni di fragilità sociale.
La contestazione sul progetto
Il progetto finanziato con circa un milione di euro di fondi PNRR prevede la realizzazione di una “Stazione di Posta” con dieci posti letto e trenta pasti giornalieri destinati a soggetti vulnerabili.
Secondo Fratelli d’Italia, il nodo centrale della vicenda non riguarderebbe il principio della solidarietà sociale, ma il metodo adottato dall’Amministrazione comunale.
“Si poteva intervenire in tempo con una delocalizzazione del progetto e con un adeguato confronto con il territorio”, attacca il gruppo consiliare. “Invece il Campo largo ha preferito agire senza ascolto preventivo e senza la trasparenza che i cittadini meritano”.
“Mozione inadeguata e senza effetti concreti”
Nel mirino dell’opposizione finisce soprattutto la mozione approvata ieri dalla maggioranza, con la quale il Consiglio comunale ha dato mandato alla sindaca di avviare un’interlocuzione con il Ministero del Lavoro per valutare una possibile riconversione della destinazione d’uso della struttura.
Per Fratelli d’Italia si tratterebbe però di un atto “puramente formale”.
“I tempi tecnici imposti dal cronoprogramma PNRR rendono di fatto impraticabile qualsiasi modifica sostanziale al progetto”, sostengono i consiglieri, ricordando che la scadenza dei finanziamenti europei è fissata al 30 giugno 2026.
Secondo il gruppo di opposizione, avanzare oggi una richiesta di riconversione al Ministero significherebbe “ottenere con ogni probabilità un diniego”, lasciando i residenti “con i lavori in corso e senza risposte concrete”.
“I cittadini ascoltati solo dopo le proteste”
La nota politica insiste anche sul tema del confronto con il quartiere Ordona Sud.
“Un’Amministrazione all’altezza del proprio ruolo avrebbe dovuto affrontare questa questione nelle sedi opportune e nei tempi utili, senza attendere la pressione popolare”, scrive Fratelli d’Italia, definendo la mozione approvata dalla maggioranza “una semplice risposta di facciata alle legittime preoccupazioni dei cittadini”.
“Continueremo a vigilare”
Il gruppo consiliare annuncia infine che continuerà a seguire l’evoluzione della vicenda e a sostenere le richieste dei residenti del quartiere.
“Fratelli d’Italia continuerà a vigilare affinché i cittadini siano informati, ascoltati e rispettati nelle decisioni che riguardano il loro territorio”, conclude la nota.










