La Asl Foggia chiude il bilancio 2025 con una perdita da 78 milioni di euro, ma intanto si prepara a un’operazione immobiliare da quasi 20 milioni per acquistare la “Cittadella dell’Economia”, immobile di proprietà della Camera di commercio che da anni non riesce a trovare acquirenti.
A sollevare il caso è La Gazzetta del Mezzogiorno, ricostruendo i dettagli dell’avviso pubblico lanciato nei giorni scorsi dal commissario straordinario Antonio Nigri, in carica da dicembre per la sola ordinaria amministrazione.
L’avviso pubblico della Asl
Lunedì scorso la Asl ha pubblicato un avviso per individuare un immobile “a uso uffici servizi pubblici sanitari da acquisire nel Comune di Foggia”. Formalmente l’atto viene descritto come una semplice manifestazione di interesse, con finalità esplorative e senza vincoli economici immediati.
Nel documento si precisa infatti che la procedura avrebbe “natura meramente conoscitiva e ricognitiva”, senza “assunzione di impegni giuridicamente vincolanti né obbligazioni finanziarie per l’azienda”.
Ma dietro l’operazione, secondo quanto emerge, ci sarebbe la volontà concreta di acquisire la Cittadella dell’Economia, struttura che la Camera di commercio tenta invano di vendere da anni dopo diverse aste andate deserte.
In Regione: “Nessuna autorizzazione”
La vicenda avrebbe provocato forte irritazione negli ambienti regionali. Secondo quanto trapela, nessuna Asl pugliese sarebbe stata autorizzata a effettuare investimenti immobiliari o a contrarre nuovi debiti per questo tipo di operazioni.
Anzi, le direttive del capo di gabinetto regionale Davide Pellegrino imporrebbero il blocco di nuove spese di questo genere. “Sembra di essere su Scherzi a Parte”, sarebbe stato il commento raccolto in ambienti vicini alla presidenza della Regione.
Dalla Regione ricordano inoltre che eventuali operazioni immobiliari dovrebbero passare preventivamente dal Dipartimento Salute e che, in casi simili, le aziende sanitarie dovrebbero prima verificare la disponibilità di immobili pubblici inutilizzati.
Un bando “su misura”
L’aspetto che alimenta ulteriori polemiche riguarda però le caratteristiche tecniche richieste nell’avviso pubblico. Il bando parla infatti della necessità di reperire un immobile di almeno 14mila metri quadrati, capace di ospitare tutte le funzioni della direzione generale e anche la sede della Sanitaservice.
Una descrizione che, secondo diverse ricostruzioni, sembrerebbe combaciare perfettamente proprio con la Cittadella dell’Economia, edificio che la stessa Asl già occupa in parte.
Nel provvedimento viene anche ricostruita la lunga serie di tentativi falliti di vendita da parte della Camera di commercio. L’immobile era stato inizialmente messo all’asta per oltre 26 milioni di euro, poi il prezzo era stato ridotto a circa 22 milioni e infine abbassato ulteriormente fino a poco più di 19 milioni, senza però ricevere offerte valide.
Il nodo politico e finanziario
La questione rischia ora di trasformarsi in un nuovo caso politico e amministrativo. Da una parte c’è una Asl che registra un pesante disavanzo nei conti sanitari; dall’altra emerge l’ipotesi di un investimento milionario per una nuova sede amministrativa.
Il tutto mentre la sanità pugliese continua a fare i conti con tagli, carenze di personale e difficoltà economiche che stanno interessando diverse aziende sanitarie regionali.








