Il Movimento 5 Stelle pugliese difende la linea della Regione sul disavanzo sanitario e respinge le accuse del centrodestra, sostenendo che il problema non riguardi solo la Puglia ma l’intero sistema sanitario nazionale.
In una nota, i consiglieri regionali pentastellati parlano apertamente di utilizzo politico del tema sanità e accusano il Governo nazionale di aver progressivamente trasferito sulle Regioni costi prima sostenuti dallo Stato.
“Il disavanzo riguarda tutta Italia”
Secondo il M5S, il quadro attuale sarebbe certificato anche dai dati della Corte dei Conti.
“I costi aumentano molto più rispetto all’incremento del Fondo sanitario nazionale”, spiegano i consiglieri regionali, ricordando che nel 2025 la spesa sanitaria italiana avrebbe raggiunto i 141,5 miliardi di euro contro finanziamenti statali pari a 136,5 miliardi, con un disavanzo complessivo di 5 miliardi.
Nel comunicato si sottolinea inoltre che la spesa sanitaria italiana sarebbe ferma al 6,4% del Pil, al di sotto della media OCSE.
“Il Governo scarica spese sulle Regioni”
Il Movimento 5 Stelle punta il dito contro alcune decisioni nazionali che avrebbero aumentato i costi a carico delle amministrazioni regionali.
Tra gli esempi citati ci sono le terapie innovative oncologiche e lo spostamento di alcuni farmaci dagli acquisti centralizzati ospedalieri alle farmacie territoriali.
Secondo il M5S, solo per i farmaci antidiabetici la Puglia avrebbe registrato un aumento di spesa di 22 milioni di euro.
La difesa dell’aumento Irpef
I consiglieri regionali definiscono “obbligata” la scelta di aumentare l’addizionale Irpef per coprire il disavanzo sanitario, sottolineando però che sarebbero state tutelate le fasce più deboli.
Fino a 15mila euro di reddito l’aliquota resterà invariata, mentre per i redditi fino a 28mila euro l’aumento medio stimato sarebbe di circa 4 euro al mese.
“La Regione ha scelto di affrontare il tema senza tagliare ospedali e servizi”, affermano i pentastellati.
“Tagliati i costi della politica”
Nella nota il M5S rivendica anche il recupero di oltre 107 milioni di euro dal bilancio regionale attraverso una riduzione dei costi della politica e della macchina amministrativa.
“Si sta procedendo a una riqualificazione della spesa”, spiegano i consiglieri, assicurando che il lavoro della maggioranza punta a una sanità “più efficiente e a misura di cittadino”.
L’attacco al centrodestra
Il Movimento 5 Stelle accusa infine il centrodestra di voler costruire mediaticamente un “caso Puglia” per finalità elettorali.
“Non accettiamo tentativi di mistificare la realtà a fini propagandistici”, scrivono i consiglieri regionali, invitando il Governo nazionale ad aumentare i fondi destinati alle Regioni.











