Il Comune di Foggia e AMIU Puglia lanciano “Basta poco”, la campagna di comunicazione che accompagnerà l’installazione dei nuovi cassonetti intelligenti in città. Il progetto è stato presentato dalla sindaca Maria Aida Episcopo, dalla presidente di AMIU Puglia Antonella Lomoro, dagli assessori Lucia Aprile e Davide Emanuele, dal direttore tecnico Vincenzo Gadaleta, dall’amministratore di RedHot Lorenzo Trigiani e dai testimonial dello spot realizzato per l’iniziativa.
“Per Foggia basta poco, non serve un genio” è il messaggio dell’ironico spot con il duo comico composto da Dino La Cecilia e Fabio Conticelli.
Gli slogan scelti puntano su messaggi semplici e immediati: “Se vuoi salvare capre e cavoli”, “Mettiamo le carte in tavola”, “Non lasciarti imbottigliare”, “Tutti i nodi vengono al pettine”. Una campagna dal “tono fresco e trasversale”, come spiegato da Trigiani, costruita attorno a vecchi adagi popolari e al claim “bastapoco”.
“È un appuntamento che attendevamo”, è stato sottolineato durante la presentazione dalla prima cittadina. “Se partiamo con un passo miscredente e con poca fiducia perdiamo la battaglia”. Un richiamo alla partecipazione dei cittadini e alla necessità di modificare le abitudini quotidiane nel conferimento dei rifiuti.
La presidente di AMIU Puglia Antonella Lomoro ha annunciato che da domani sera inizierà il posizionamento di 146 postazioni per un totale di 584 cassonetti intelligenti, grazie a un finanziamento di 2 milioni di euro. “Chiediamo un cambio di abitudini e daremo assistenza. I nostri facilitatori aiuteranno i cittadini”, ha spiegato, invitando la popolazione a scaricare l’app dedicata o a rivolgersi al centro di raccolta di viale Kennedy.
“Inizialmente i cassonetti saranno aperti, ma va cambiato il modo in cui conferire i rifiuti. La città ne acquisterà in decoro: il cittadino dovrà arrivare con sacchi più piccoli, separare i rifiuti e differenziarli correttamente”, ha aggiunto l’ingegnera Lomoro. L’obiettivo dichiarato è “crescere notevolmente in quantità e qualità di raccolta differenziata”.
L’assessora Lucia Aprile ha definito centrale il tema della collaborazione: “La vera rivoluzione che mi aspetto è la collaborazione. I cassonetti serviranno a mantenere i quartieri puliti e decorosi”. I fondi utilizzati provengono da una linea di finanziamento del PNRR. “Il cambiamento più importante arriva dalla testa”, ha aggiunto, sottolineando la necessità di facilitare il conferimento dei rifiuti.
L’assessore Davide Emanuele ha specificato che il progetto coinvolgerà “circa 62mila cittadini” residenti in alcune zone della città. Anche lui ha invitato i cittadini a scaricare l’applicazione collegata al nuovo sistema.
Il direttore tecnico Vincenzo Gadaleta ha evidenziato che “la rivoluzione riguarderà quella parte di città che meglio si adatta a questa soluzione di conferimento”. Nelle prossime quattro settimane saranno collocati circa 600 cassonetti, con postazioni dedicate a tutte le frazioni di rifiuto.
Particolare attenzione sarà rivolta alla raccolta dell’organico. “La frazione organica è quella più pesante e presente nei rifiuti di noi abitanti meridionali. Solo con l’organico si raggiungerebbe il 50 per cento di differenziata. Facciamo questo sforzo, differenziamo”, ha dichiarato Gadaleta.
Il piano partirà dalla zona sud della città, in particolare dalla Macchia Gialla, per poi estendersi verso il centro e il quartiere Candelaro. “Lo faremo entro il 15 giugno per poi rendicontare entro il 30 giugno”, ha precisato il direttore tecnico. Nella sola zona sud sono previste 59 postazioni.
Tra le novità tecnologiche anche i sensori volumetrici collegati a una piattaforma digitale per monitorare il riempimento dei contenitori. “Svuoteremo i cassonetti quotidianamente”, è stato assicurato durante la presentazione. Otto operatori, i facilitatori, seguiranno il percorso di avvio del servizio sul territorio.
Nel corso dell’incontro si è parlato anche dei dubbi sollevati da alcuni cittadini, con riferimento ad altre esperienze italiane. “Qualcuno ha raccontato l’esempio negativo di Taranto. Non siamo i primi a installarli, non è un sistema neppure del tutto innovativo, ma a Bari sta registrando buoni risultati”, è stato spiegato.
AMIU ha inoltre fornito i dati attuali sulla raccolta differenziata cittadina: “Siamo intorno al 33 per cento”. L’obiettivo è arrivare almeno al 50 per cento grazie soprattutto al contributo della raccolta dell’umido. “La raccolta differenziata parte dalle abitazioni: nelle nostre case dobbiamo organizzarci per accumulare in maniera distinta le diverse frazioni di rifiuti”, ha concluso Gadaleta.











