Quattro persone sono state fermate nell’ambito di un’indagine su una serie di rapine ai danni di autotrasportatori tra la Bat e il Barese. I provvedimenti sono stati eseguiti dalla Polizia di Stato su disposizione della Procura di Foggia, che ha contestato a vario titolo i reati di rapina a mano armata e ricettazione.
Le rapine e il sequestro dell’autista
L’inchiesta prende le mosse dalla rapina avvenuta il 1° febbraio a Margherita di Savoia, quando un autotrasportatore fu assaltato e sequestrato. Dopo essere stato liberato dai suoi aguzzini, l’uomo fu soccorso da una volante del Commissariato di Barletta, da cui partirono immediatamente le indagini con il coinvolgimento della Squadra Mobile.
Le immagini e il sistema Batcam
Determinante è stata l’analisi dei sistemi di videosorveglianza presenti sul territorio, facilitata dall’utilizzo dell’applicativo Batcam. Gli investigatori sono riusciti a ricostruire le fasi successive al colpo, individuando due uomini intenti a trasbordare la merce rubata in uno spiazzale alla periferia di Trani.
Da qui è stato possibile risalire all’identità dei primi indagati, ritenuti coinvolti anche nella ricettazione della merce proveniente da un’altra rapina.
Il secondo colpo e il recupero della refurtiva
L’attenzione degli inquirenti si è concentrata anche su un secondo episodio, avvenuto il 1° aprile nei pressi del casello di Bari Nord, ai danni di un altro autotrasportatore. Gli autori materiali di questa rapina restano al momento ignoti, ma le indagini hanno permesso di individuare i soggetti coinvolti nella successiva gestione della merce rubata.
L’8 aprile sono scattate le perquisizioni: in casa di due indagati sono stati trovati parte della refurtiva e circa 90mila euro in contanti. Un terzo soggetto è stato trovato in possesso di gran parte della merce sottratta, acquistata illecitamente tramite la mediazione di un quarto indagato per un valore di circa 80mila euro. Si trattava in gran parte di prodotti alimentari provenienti dall’Emilia Romagna.
Fermi e misure cautelari
Alla luce del rischio di fuga emerso dopo le perquisizioni, la Procura di Foggia ha disposto i fermi nei confronti dei quattro indagati. I poliziotti li hanno rintracciati tra Trani e la provincia di Bari, trasferendoli in carcere in attesa della convalida.
Nel corso delle udienze, però, i giudici hanno riqualificato le accuse: il gip di Trani ha trasformato il reato principale da rapina a mano armata a ricettazione, disponendo per gli indagati gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. Stessa decisione anche da parte del gip di Bari.
Indagini ancora aperte
L’inchiesta prosegue per chiarire tutti i dettagli dei due episodi e individuare eventuali altri responsabili, in particolare per la rapina del 1° aprile, i cui autori materiali non sono stati ancora identificati.











