Un luogo di culto islamico a Foggia e un percorso di confronto con la città. È la posizione espressa dal consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Giovanni Quarato, che nei giorni scorsi ha incontrato in Commissione i promotori del progetto.
Secondo quanto riferito dal consigliere, si tratterebbe di una struttura “non invasiva”, pensata per accogliere circa 500 persone, lontana dalle dimensioni ipotizzate da alcune voci circolate nei giorni scorsi.
“Un progetto a misura di quartiere”
Quarato ha sottolineato come l’incontro si sia svolto in un clima costruttivo e improntato all’ascolto reciproco, ribadendo la necessità di affrontare il tema con serietà e senza allarmismi.
L’idea è quella di realizzare un luogo di preghiera di quartiere, in linea con quanto avviene in molte città europee.
Integrazione e sicurezza
Per il consigliere pentastellato, il progetto rappresenta un’opportunità sotto diversi aspetti. In primo luogo sul piano dell’integrazione: riconoscere spazi dignitosi alle comunità presenti sul territorio contribuirebbe a rafforzare i legami sociali.
Quarato evidenzia anche il tema della sicurezza, sostenendo che strutture regolari e inserite nel tessuto urbano favoriscono il dialogo e la presenza di riferimenti chiari, a differenza di situazioni lasciate nell’ombra.
“Una città più accogliente”
Nel suo intervento, il consigliere parla di una Foggia capace di crescere attraverso regole chiare e convivenza civile, sottolineando come percorsi inclusivi possano migliorare la qualità della vita complessiva.
La scelta condivisa della collocazione
Un punto centrale resta quello della localizzazione. Quarato ritiene fondamentale che la decisione non venga calata dall’alto, ma costruita attraverso il coinvolgimento diretto dei cittadini.
Per questo ha annunciato la proposta di un incontro pubblico aperto alla comunità, durante il quale sarà possibile porre domande, esprimere dubbi e contribuire alla scelta finale.
Un tema destinato a far discutere, che apre un dibattito più ampio sul futuro della città tra inclusione, sicurezza e partecipazione.










