Un progetto per dotare Foggia di una moschea pubblica, regolamentata e integrata nel tessuto urbano. A presentarlo ufficialmente al Comune è stato il Comitato Multinazionale per la Moschea di Foggia, che nei giorni scorsi ha depositato la proposta istituzionale, avviando così un percorso che punta al riconoscimento di un luogo di culto per la comunità musulmana cittadina.
Un progetto istituzionale già trasmesso al Comune
Il Comitato ha comunicato di aver già fornito alle autorità competenti la documentazione digitale del progetto, assicurando un iter improntato alla massima trasparenza e nel rispetto delle normative vigenti. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di garantire il pieno esercizio della libertà religiosa, in linea con i principi costituzionali, e di offrire uno spazio ufficiale e regolamentato per il culto islamico.
“Un investimento in convivenza e sicurezza”
Secondo i promotori, la realizzazione di una moschea pubblica rappresenta un passaggio fondamentale per una città come Foggia, caratterizzata da una presenza multietnica consolidata. Il progetto viene presentato come uno strumento per favorire integrazione, coesione sociale e sicurezza urbana.
La struttura, nelle intenzioni, non sarà soltanto un luogo di preghiera, ma anche un centro dedicato all’educazione civica, alla mediazione culturale e al sostegno alle famiglie, con attività in collaborazione con scuole, associazioni e istituzioni.
Comunità radicata e ruolo sociale
La comunità musulmana foggiana, composta da lavoratori, studenti e imprenditori provenienti da oltre trenta Paesi, viene descritta come una realtà ormai stabile e parte integrante del tessuto economico e sociale cittadino. Il progetto della moschea punta proprio a valorizzare questa presenza, offrendo uno spazio dignitoso e conforme alle regole.
Trasparenza sui finanziamenti e rapporti con le istituzioni
Tra gli elementi qualificanti del progetto figurano la totale tracciabilità dei finanziamenti, l’assenza di qualunque coinvolgimento di governi stranieri o soggetti non autorizzati e la collaborazione costante con Prefettura e forze dell’ordine. Sono ammessi esclusivamente i soggetti autorizzati tramite canali diplomatici ufficiali, ossia attraverso le rispettive ambasciate in Italia e le ambasciate italiane nei loro Paesi. Non è previsto alcun coinvolgimento di soggetti non autorizzati. Prevista anche una collaborazione costante con Prefettura e forze dell’ordine, per garantire un percorso sicuro e pienamente conforme alle normative italiane ed europee.
Disponibilità al confronto
Il Comitato ha infine espresso piena disponibilità al dialogo con le istituzioni e la cittadinanza, auspicando un confronto costruttivo che possa accompagnare l’iter del progetto. L’obiettivo dichiarato è contribuire alla costruzione di una città più inclusiva, moderna e capace di valorizzare la propria dimensione multiculturale.











