“Siamo sconvolti e sbigottiti”. È il commento della sindaca di Foggia, Maria Aida Episcopo, dopo il femminicidio avvenuto questa sera in via Gaetano Salvemini, dove Stefania Rago è stata uccisa dal marito Antonio Fortebraccio.
Parole dure, cariche di dolore, che arrivano in una giornata già segnata dal lutto per la città.
Il dolore della sindaca
La prima cittadina ha parlato di una tragedia che lascia senza parole, sottolineando come la vittima fosse “una bellissima donna stroncata dalla mano folle di chi la doveva proteggere”. Un delitto che viene definito “scellerato”, capace di colpire nel profondo l’intera comunità.
Il riferimento è a una vita spezzata improvvisamente, a una vicenda che si inserisce nel drammatico fenomeno della violenza domestica.
Una città ferita
Foggia, nelle stesse ore, ha vissuto anche i funerali di Dino Carta, il personal trainer ucciso il 13 aprile. Un’altra vicenda ancora senza un responsabile, che contribuisce ad alimentare un clima di smarrimento e dolore.
La sindaca ha ricordato come Carta fosse completamente estraneo a contesti devianti, sottolineando la difficoltà di dare un senso a quanto accaduto in città negli ultimi giorni.
“Ci sentiamo svuotati”
“Ci sentiamo svuotati dentro, con cicatrici brucianti addosso”, ha aggiunto Episcopo, evidenziando il senso di impotenza di fronte a episodi che, spesso, maturano improvvisamente e sfuggono a ogni tentativo di prevenzione.
Pur ribadendo l’impegno delle istituzioni e delle associazioni attive sul territorio, comprese quelle impegnate nel contrasto alla violenza di genere, la sindaca ha riconosciuto la complessità di fermare gesti d’impeto che si consumano in ambito domestico.
L’impegno contro la violenza
Il Comune ha confermato la volontà di continuare a sostenere le donne vittime di violenza, anche attraverso i centri antiviolenza attivi sul territorio. È stata inoltre annunciata la costituzione di parte civile nel procedimento giudiziario.
Un segnale di vicinanza e di impegno istituzionale in una fase in cui la città appare profondamente scossa da una sequenza ravvicinata di episodi drammatici.










