Parte dai Monti Dauni il percorso verso il riconoscimento ufficiale di qualità del tartufo nero. A Roseto Valfortore si è svolto il primo incontro dedicato alla valorizzazione del prodotto simbolo del territorio, con l’obiettivo di avviare un iter condiviso con i produttori per arrivare alla certificazione.
Il confronto con i produttori locali
L’iniziativa, organizzata dal GAL Meridaunia con il patrocinio del Comune di Roseto Valfortore, rappresenta un primo momento di dialogo diretto con gli operatori del settore, chiamati a costruire insieme un percorso che possa dare maggiore riconoscibilità e valore al tartufo dei Monti Dauni.
Un passaggio considerato strategico non solo per il comparto agroalimentare, ma anche per le prospettive di sviluppo del territorio.
“Una grande occasione per il territorio”
A sottolineare l’importanza dell’iniziativa è la sindaca di Roseto Valfortore, Lucilla Parisi, che ha ricordato il lungo percorso intrapreso dalla comunità locale sul tema.
“Il marchio sul tartufo significa tantissimo per Roseto Valfortore. Siamo stati pionieri già circa 20 anni fa, con una tartufaia realizzata nel 2005 e con le prime iniziative per incentivare la coltivazione. Per noi è una grandissima occasione”, ha spiegato.
Un lavoro iniziato anni fa che oggi trova una nuova prospettiva nella possibilità di ottenere un riconoscimento ufficiale.
Il ruolo del GAL e le prospettive di mercato
Il presidente del GAL Meridaunia, Pasquale De Vita, ha evidenziato come la programmazione dell’ente possa rappresentare un’opportunità concreta per i produttori.
“La certificazione conferisce valore e tracciabilità, rendendo il prodotto più attrattivo sia sui mercati che per il consumo locale. Può diventare anche un volano per il turismo”, ha dichiarato.
Tra gli obiettivi del GAL c’è quello di favorire l’aggregazione dei produttori e supportarli nell’accesso alle risorse necessarie per completare il percorso di certificazione, con uno sguardo anche ai mercati internazionali.
La stagione del tartufo nero
Intanto si avvicina l’inizio della nuova stagione del tartufo nero dei Monti Dauni, che prenderà il via il 1 maggio per concludersi il 30 settembre.
Un periodo cruciale per un prodotto che punta ora a rafforzare la propria identità e a conquistare un ruolo sempre più centrale nell’economia e nella promozione del territorio.









